Marchionne: io 'sola'? Detto da uno scarparo e' un complimento

(AGI) - Parigi, 2 ott, - L'amministratore delegato della Fiat,Sergio Marchionne, dal salone dell'auto a Parigi risponde a chigli domanda della affermazioni che qualche sera fa ha fattodella Valle su lui ev il premier Renzi. "Mi ha accusato diessere un 'sola', se lo avesse detto qualcuno altro ma da unoscarparo e' un complimento. Poi non so se Renzi si e' offeso,non glielo ho chiesto". Invece secondo Marchionne sull'articolo 18 qualcosa"bisogna fare per aggiornare il sistema". Marchionne hainoltre osservato: "abbiamo sentito tante cose su questa norma.Qualcosa bisognera' fare, ce lo dicono tutti".

(AGI) - Parigi, 2 ott, - L'amministratore delegato della Fiat,Sergio Marchionne, dal salone dell'auto a Parigi risponde a chigli domanda della affermazioni che qualche sera fa ha fattodella Valle su lui ev il premier Renzi. "Mi ha accusato diessere un 'sola', se lo avesse detto qualcuno altro ma da unoscarparo e' un complimento. Poi non so se Renzi si e' offeso,non glielo ho chiesto". Invece secondo Marchionne sull'articolo 18 qualcosa"bisogna fare per aggiornare il sistema". Marchionne hainoltre osservato: "abbiamo sentito tante cose su questa norma.Qualcosa bisognera' fare, ce lo dicono tutti". "Qualeconflitto sociale? E' un conflitto tra il sindacato ed ilGoverno, non e' un conflitto sociale". "Quando andiamo arompere le scatole a qualcuno - ha aggiunto - reagisce, maquesto non significa che rappresenti l'intero problema dellaclasse lavorativa del Paese. Chi l'ha detto? L'ha dettoCamusso? Scherziamo? Il Paese e' molto piu' profondo diquesto". L'ad di Fiat Chrysler ha poi detto: "Vedere giovaniche non riescono a trovare un posto di lavoro rompe l'anima. Ionon ho mai ricevuto tante mail come adesso di gente, che vuoleentrare nel Gruppo e scrive direttamente perche' non riesce asfondare da un'altra parte. Questa e' gente che e' disposta amettersi in gioco e gli abbiamo creato centomila ostacoli pernon farlo". "Cerchiamo di togliere tutto questo rottamne daibinari e facciamo ripartire il treno. Poi - ha concluso -magari sbagliamo e togliamo anche un pezzo della ferrovia cheserviva, ma e' meglio assumere quel rischio li' che lasciare irottami sui binari". Governo: Marchionne, la direzione e' quella giusta =(AGI) - Parigi, 2 ott. - La direzione del Governo Renzi "e'quella giusta". Anche da Parigi, l'ad di Fiat Chrysler SergioMarchionne ribadisce il proprio consenso all'azione delGoverno. "Magari - ha detto nel corso di una conferenza stampa- non condividiamo tutto di quello che sta dicendo Renzi, comelo esprime in tutti i dettagli, ma, a grandi linee, ladirezione e' quella giusta. Sbagliera' come ho sbagliato io inalcune cose, ma la cosa importante e' che la direzionecontinui". Non abbiamo piu' scelta. - ha concluso - Per me lacosa importante e' andare in una certa direzione, andareavanti. Diamogli spazio, l'abbiamo messo la' per quella ragioneli'".(AGI)ChcUe: Marchionne, serve crescita, austerita' ammazzera' il Paese=(AGI) - Parigi, 2 ott. - "Non e' che dobbiamo andare a copiarei tedeschi, dobbiamo tropvare un sistema che funzioni per noi,con tutti i difetti che abbiamo. Poi, su quella base li',portare avanti un'agenda di riforme e chiedere all'Europa difare un passo avanti e di cominciare a focalizzare le sueenergie sulla crescita e non sull'austerita'". Lo ha dettoSergio Marchionne incontrando i giornalisti al salone dell'Autodi Parigi. "L'austerita' - ha aggiunto Marchionne - ammazzera'il Paese: e' come continuare a prendere antibiotici fino aquando non ammazzi il cavallo. Saremo tutti i sani, non avendonessuna malattia, pero' saremo morti". Ed ancora: "adessobasta, l'abbiamo capito il discorso. Credo che ci sianoparecchi Paesi in Europa che chiedono un'enfasi sulla crescitae non sull'austerita'. Non sono soltanto l'Italia o laFrancia". L'ad della Fiat ha poi osservato che "una delle coseche ha detto Renzi e che condivido e' che vuole portare avantiquesto programma di riforme per avere la credibilita' di andarein Europa e dire: noi il nostro lavoro l'abbiamo fatto, orafate il vostro e fate ripartire l'economia". Ed ancora "cosi'non va: arrivera' il momento in cui la gente dovra' riconoscereche qualcosa e' da farsi. Bisogna convincere il restodell'Europa che bisogna cambiare veramente strada, bisognaavere la credibilita' per fare questa richiesta e pertrascinarsi il resto dell'Europa in questa direzione". "Per noi- ha concluso - non e' un percorso facile perche' non siamo ipiu' credibili data la storia del paese ma credo che conl'approccio che stiamo prendendo adesso avremo la base perfarlo".(AGI)