Manovra, slitta al 2018 l'aumento dell'Iva

E' quanto prevede il testo definitivo arrivato al Quirinale per essere firmato e rinviato alle Camere

Manovra, slitta al 2018 l'aumento dell'Iva
 Pier Carlo Padoan (AGF)

di Giorgia Ariosto

Roma - Il testo della legge di Bilancio, con la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, è stato trasmesso dal Governo al Presidente della Repubblica che dovrà autorizzarne la presentazione alle Camere. Ecco quanto si legge nell'ultima bozza bollinata dalla Ragioneria.

Dal canone Rai al bonus bebè, la bozza della manovra

FONDO CONTRATTI P.A. SALE A 1,9 MILIARDI
Il fondo per finanziare il rinnovo dei contratti della Pubblica amministrazione e le assunzioni di Vigili del fuoco, poliziotti e dipendenti delle agenzie fiscali sale a 1,920 miliardi per il 2017 e 2,630 per il 2018.

NO AUMENTO ACCISE MA TAGLI SPESA
Cambia la clausola di salvaguardia che prevedeva l'aumento delle accise nel caso in cui il gettito della voluntary bis nel 2017 non dovesse raggiungere l'obbiettivo di 1,6 miliardi. Gli eventuali mancati incassi della procedura di collaborazione volontaria sul rientro dei capitali detenuti all'estero saranno compensati con tagli di spesa.

AUMENTO IVA SLITTA AL 2018
Disattivate le clausole che prevedevano un aumento dell'Iva e delle accise nel 2017, ma i rincari dell'imposta sul valore aggiunto slittano al 2018. Nel 2018 l'Iva al 22% salirà di tre punti, mentre quella al 10% di un punto.

BASE D'ASTA GARA SUPERENALOTTO 100 MILIONI
E' di 100 milioni di euro la base d'asta per le offerte al rialzo della gara per il Superenalotto. Nella bozza si legge che "per garantire la tutela degli interessi pubblici nelle attività di raccolta del gioco" la gestione di tali attività "è affidata a uno o più soggetti scelti mediante procedure aperte, competitive e non discriminatorie". La durata della concessione è di 9 anni non rinnovabili e l'aggio per il concessionario è pari al 5% della raccolta con offerta al ribasso.

CANONE RAI A 90 EURO
Confermato il calo del canone della Rai da 100 a 90 euro nel 2017. Ma nella bozza salta la parte che prevedeva l'esclusione della Rai dai tagli alla Pubblica amministrazione. (AGI)