"Monsterchef", gli orrori sulla cucina italiana - Video e Foto

I grandi cuochi del Bel Paese denunciano l'Imitaly e le rivisitazioni dei piatti tricolori, pasta e pizza le più "abusate"

"Monsterchef", gli orrori sulla cucina italiana - Video e Foto
La polenta diventa "palenta" in Montenegro, il Barbera e' un comune vino bianco sugli scaffali di un supermercato rumeno, il gorgonzola e' chiamato "cambozola", il pecorino cinese e' fatto col latte di mucca mentre la mortadella Bologna in vendita negli Stati Uniti si ottiene da carne di tacchino. Sono questi alcuni degli esempi dei prodotti alimentari tipici italiani taroccati scovati dalla Coldiretti nei diversi continenti. Una vera carrellata di orrori che raccoglie numerosissimi falsi alimenti di autore, dai formaggi ai salumi, dall'olio di oliva ai condimenti, dalla pasta ai vini. Ed ecco che accanto al Chianti californiano e alla Fontina svedese si trova la mozzarella del Wisconsin e inquietanti imitazioni di soppressata calabrese, salame toscano e asiago "spacciati" come italiane.  

Roma - Gli chef stellati non hanno dubbi: i piatti italiani più conosciuti nel mondo sono la pizza e gli spaghetti e per questo sono anche i peggio interpretati.

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"Pizza e spaghetti - spiega lo chef Davide Scabin - sono i piatti piu' conosciuti e allo stesso tempo peggio realizzati all'estero. Ho visto di tutto sopra gli spaghetti e sopra la pizza, in patica dei menu' completi riuniti in un unico piatto. A volte sono rimasto scioccato, ma essendo un creativo e un curioso alla fine assaggio sempre". Della stessa opinione sono lo chef Davide Oldani e il pizzaiolo Francesco Salvo, mentre per il pasticcere Salvatore De Riso i dolci come il tiramisu' e il panettone rappresentano l'Italia nel mondo."Molti dei dolci all'estero vengono realizzati male - racconta De Riso - e non rispecchiano la qualita' e l'artigianalita' italiana. Tra i peggio interpretati sicuramente c'e' la pastiera napoletana".

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"La pasta è sicuramente il prodotto italiano più conosciuto all'estero - racconta Carlo Cracco - ma quello più contraffatto è l'olio extravergine di oliva che è per noi italiani un patrimonio unico e inimitabile". "All'estero - dice Gianfranco Vissani - ci sono dei piatti che vengono fatti molto bene ed altri che vengono male interpretati. Oggi cucinare e' diventato un gioco, un divertimento, e la cucina italiana e' completamente diversa".

La galleria degli orrori di Imitaly

"Sono molti i prodotti italiani conosciuti nel mondo - spiega lo chef Cesare Battisti - e potremmo parlarne per ore, molte volte ho visto all'estero stravolgere dei piatti tradizionali e credo che questo non sia un buon messaggio. L'innovazione e la tradizione devono viaggiare su binari paralleli".

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(AGI)