Confapi guarda a Iran, Russia e sudest asiatico

Confapi guarda a Iran, Russia e sudest asiatico
Made in Italiay (Imago) 

di Silvia Inghirami

Roma - Russia, India, Iran, Vietnam, Thailandia. Sono alcuni dei Paesi a cui guarda Confapi per favorire le esportazioni delle imprese associate. "La scorsa settimana è venuta a Roma una delegazione thailandese e pochi giorni fa l'ambasciata iraniana ha chiamato per fissare un incontro - riferiscono all'AGI il direttore generale Massimo Maria Amorosini e il presidente Maurizio Casasco - abbiamo recentemente ricevuto richieste anche dalla Cina, per un produttore di macchine di caffè, dall'Oman per la produzione di pallet da imballaggio e dalla Russia per commercializzare formaggi italiani".

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Per sostenere l'internazionalizzazione delle pmi italiane, la Confederazione cerca opportunità dirette di business, facendo operazioni di 'scouting' e organizzando incontri 'B2B'. Le ultime iniziative si sono svolte a Cosenza, con la regione di Valona interessata a sviluppare la cantieristica; a Torino, con imprese indiane dell'automotive; a Firenze, con una grande catena di boutique di lusso russa. "Con la Russia abbiamo lavorato d'anticipo in attesa che finisca l'embargo, che ha molto penalizzato le imprese italiane - spiega Amorosini - abbiamo incontrato il presidente della Duma che ci ha invitato a Mosca". I mercati su cui puntare sono quelli emergenti - sottolinea Casasco - come Iran, Iraq, Libia nonche' quelli asiatici di Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam. Infine, il Sud America". In maggioranza paesi non facili che richiedono "costi fissi elevati per la sicurezza": "Sono aspetti che l'imprenditore deve valutare - ha concluso Casasco - e fondamentale è il rapporto con i servizi: il nostro ruolo è anche questo e devo dire che abbiamo avuto esperienze positive". (AGI)