Lucchini: Bentivogli (Fim), bene stranieri se investono

(AGI) - Roma, 8 dic. - "Piu' che alla nazionalita' bisognavedere il piano industriale e la capacita' di investimento".Marco Bentivogli, segretario generale della Fim, giudica "digrande interesse i primi passi" compiuti dal gruppo algerinoCevital a Piombino e ritiene che "troppe imprese hanno fattouna corsa contro il tempo per scoraggiare i capitale esteri,dimenticandosi di costruire le condizioni per avere i capitaliinvestiti in Italia". "Le prospettive di nuova occupazione dateda Cevital sono molto positive - aggiunge il leader deimetalmeccanici della Cisl commentando con l'Agi l'annuncio diCevital di aumentare la forza lavoro -

(AGI) - Roma, 8 dic. - "Piu' che alla nazionalita' bisognavedere il piano industriale e la capacita' di investimento".Marco Bentivogli, segretario generale della Fim, giudica "digrande interesse i primi passi" compiuti dal gruppo algerinoCevital a Piombino e ritiene che "troppe imprese hanno fattouna corsa contro il tempo per scoraggiare i capitale esteri,dimenticandosi di costruire le condizioni per avere i capitaliinvestiti in Italia". "Le prospettive di nuova occupazione dateda Cevital sono molto positive - aggiunge il leader deimetalmeccanici della Cisl commentando con l'Agi l'annuncio diCevital di aumentare la forza lavoro - Come sempre i pianivanno verificati nel tempo ma anche l'interesse per labioagrindustria e' un segnale di speranza". "A noi - ribadisce- non interessa se i capitali sono italiani o stranieri ma cheservano a mantenere la siderurgia in Italia".- Bentivogliriferisce che a breve i segretari di Fim, Fiom e Uilmincontreranno i vertici della societa': "Per adesso i rapportisono stati buoni e l'azienda ha mostrato disponibilita'. Noivogliamo chiedere garanzie e avere rassicurazioni di lungoperiodo sul piano. Se si parla di nuovi posti e' moltoimportante, anche perche' gli altri due stabilimentisiderurgici di Piombino al momento registrano qualchedifficolta'". Quanto ai giudizi del presidente di Cevital IsaadRebrab sul sindacato italiano "responsabile", Bentivoglireplica: "Non avevamo dubbi. Nelle relazioni industriali noninfluisce la nazionalita': abbiamo italiani che si comportanomale e stranieri bene. E poi troppi imprenditori sono italianima hanno le sedi in Svizzera e Lussemburgo e troppo spessoabbiamo visto finti imprenditori e finte iniziative italianeche non portavano a nulla. Noi guardiamo solo al pianoindustriale e alle risorse messe in campo". (AGI)