Le banche affondano Piazza Affari, -2,76%

 I timori sono anche alimentati dal profit warning lanciato oggi dal colosso tedesco Commerzbank che ha rivisto le previsioni di utile per il 2016

Le banche affondano Piazza Affari, -2,76%
 borse europee afp

Roma - Giornata negativa per i mercati sull'onda lunga dei risultati degli stress test che travolge ancora le borse del vecchio continente, affossate dai timori per la salute del sistema bancario. I timori sono anche alimentati dal profit warning lanciato oggi dal colosso tedesco Commerzbank che ha rivisto le previsioni di utile per il 2016. Tutti i principali listini europei hanno chiuso la seduta in territorio negativo, con Milano maglia nera. Piazza Affari ha infatti ceduto il 2,76%, ben distanziata da Francoforte (-1,80%), da Parigi (-1,84%) e Londra (-0,73%). In particolare, per Mps la giornata finanziaria si e' chiusa con un vero e proprio 'bagno di sangue' visto che il titolo e' arrivato a perdere oltre il 16%. Profondo rosso anche per Unicredit (-7,15%) che ieri ha ceduto oltre il 9%, mentre Intesa Sanpaolo lascia sul terreno il 3,79% nel giorno dei conti. Pesanti anche Bper (-12,36%) e Ubi (-7,07%). Sospese Mediobanca e Banco Popolare.

La banca senese, unica italiana bocciata dall'Eba, ieri era sfuggita al tracollo vivendo una giornata di rally grazie alla fiducia nel piano di salvataggio che prevede la pulizia delle sofferenze e il rafforzamento patrimoniale. Il comparto bancario resta pesante non solo a Piazza Affari: da Bank of Scotland Barclays and Royal Bank of Scotland a Londra a BNP Paribas e Societe Generale a Parigi, tutto il settore ha subito forti perdite. E sulla salute delle banche italiane si consuma il duello a distanza tra il premier, Matteo Renzi e l'ex presidente del Consiglio, Mario Monti. "Tra il 2011 e il 2013 il sistema bancario, con l'eccezione (affrontata) di Mps, non presentava problemi e non chiedeva aiuti", replica Monti dalle colonne del Corriere della Sera alle critiche rivoltegli da Renzi. "Attribuire le attuali difficolta' ai precedenti governi distorce la realta'", aggiunge l'ex premier. Se avessimo sostenuto il sistema bancario con fondi pubblici, spiega, "avremmo aggravato la gia' precaria situazione dello Stato , con il probabile default. In tal modo, per risolvere un problema non esistente, ne avremmo creato uno gigantesco. Essendo gli attivi delle banche largamente investiti in titoli di Stato, con la geniale idea oggi sbandierata da Renzi avremmo travolto sia lo Stato sia le banche".

Ma Renzi in un'intervista alla rete americana Cnbc rivendica l'operato del suo governo e difende la solidita' del sistema bancario italiano. "Gli stress test hanno mostrato che le banche italiane non sono il problema per il sistema europeo", perche' "alla fine i risultati degli stress test mostrano che la realta' e' che noi abbiamo la miglior banca europea, Intesa Sanpaolo, e altre quatto cinque banche in ottima situazione". "Per la prima volta abbiamo eliminato il problema dei Non Performing Loans", sottolinea il premier, "ora per la prima volta Mps e' senza Npl perche' l'operazione Atlante ha pulito di ogni credito non performante la banca". .