La produzione industriale torna a calare, a maggio -1, 8%

(AGI) - Roma, 10 lug. - Torna a scendere la produzioneindustriale italiana a maggio. L'indice calcolato dall'Istat e'diminuito dell'1,2% rispetto ad aprile. Nella media deltrimestre marzo-maggio la produzione si e' contratta dello 0,4%rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti dicalendario, l'indice e' calato in termini tendenziali dell'1,8%(i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di maggio 2013).Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione e'aumentata dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. "E'un dato molto negativo e del tutto inatteso" commenta l'UfficioStudi Confcommercio, mentre il centro

La produzione industriale torna a calare, a maggio -1, 8%
(AGI) - Roma, 10 lug. - Torna a scendere la produzioneindustriale italiana a maggio. L'indice calcolato dall'Istat e'diminuito dell'1,2% rispetto ad aprile. Nella media deltrimestre marzo-maggio la produzione si e' contratta dello 0,4%rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti dicalendario, l'indice e' calato in termini tendenziali dell'1,8%(i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di maggio 2013).Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione e'aumentata dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. "E'un dato molto negativo e del tutto inatteso" commenta l'UfficioStudi Confcommercio, mentre il centro studi Promotor prendespunto dalla 'doccia fredda' sulla produzione industriale perstimare una contrazione dello 0,1% nel Pil del secondotrimestre. Va anche segnalato che il raffreddamento dellaproduzione industriale non e' un dato solo italiano. Anche inFrancia la produzione industriale scivola dell'1,7% mensile amaggio, dopo il +0,3% di aprile. E ieri in Germania laproduzione industriale aveva registrato un preoccupantearretramento dell'1,8% mensile a maggio, il passo indietro piu'grande da due anni a questa parte, dopo il -0,3% di aprile(dato rivisto dall'iniziale -0,2%). Sempre ieri la produzioneindustriale britannica aveva registrato una flessione dello0,7% rispetto ad aprile, quando era cresciuta dello 0,3%. Ilrallentamento dell'industria e' dunque un dato europeo, chepreoccupa anche la Bce, la quale nel suo bollettino mensileprevede "una ripresa molto graduale nel secondo trimestre del2014" e "rischi orientati al ribasso per le prospettiveeconomiche dell'area euro", legati soprattutto a "fattorigeopolitici, agli andamenti nei paesi emergenti e ai mercatifinanziari mondiali". Immediata la reazione dei mercati. Lepiazze azionarie hanno recepito il segnale di allarmeproveniente dall'economia reale e gli investitori si sonochiusi a riccio, facendo prevalere l'avversione al rischio.Nonostante il dato negativo registrato a maggio, gliindustriali italiani sono comunque ottimisti per quantoriguarda l'andamento della produzione industriale: per ilCentro Studi di viale dell'Astronomia, a giugno segnera' il+0,7% su maggio. In Italia nei mesi estivi, spiegano gliesperti, la tendenza dell'attivita' si prefigura, nelcomplesso, lievemente positiva. Secondo i direttori degliacquisti (indagine PMI Markit), a giugno gli ordini ricevutidalle imprese manifatturiere hanno continuato a recuperare,seppure piu' lentamente (indice a 53,4 da 54,2); ha contribuitoin positivo la domanda estera (il relativo indicatore PMI e'salito a 57,6 da 56,7); e' ritenuta, invece, in flessionequella interna. In giugno si attesta a -24,6% la distanza dalpicco di attivita' pre-crisi (aprile 2008).(AGI).