La maggioranza cancella i voucher

E' la strada scelta per disinnescare il referendum della Cgil. Ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati

La maggioranza cancella i voucher
 Senato Aula (imago)

Abrogare i voucher. E' la strada scelta dalla maggioranza per superare il referendum della Cgil.  Attraverso il confronto con il governo - riferisce la relatrice Patrizia Maestri citata da Repubblica.it - sceglieremo la strada dell'emendamento che li abroga". "Noi - spiega la deputata Pd - saremmo stati favorevoli a mantenere i voucher per le famiglie ma a seguito del confronto con il governo andremo verso l'abrogazione". Domani, venerdì 17 marzo, il Consiglio dei ministri dovrebbe quindi adottare il relativo decreto. "Chiediamo - conclude Maestri - che si tenga conto anche del tema appalti", su cui pende l'altro referendum voluto della Cgil". Due decreti? "Il governo sceglierà la strada più veloce e adatta". "L'importante - aggiunge - è che non pensi di far rientrare i voucher sotto altra forma".


Come scrive Repubblica, la Maestri ha spiegato che "ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati". Poi ha sottolineato che l'abrogazione "va bene, è un risultato inatteso ma positivo, speriamo però che il governo non li faccia poi rientrare sotto altre forme".

Cgil: "Referendum superabile solo se c'è una legge" 

La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, resta comunque ferma sulle sue posizioni, richiamando il rispetto delle regole: il referendum è superabile solo a fronte di una legge approvata e di un decreto convertito. Il giudizio del comitato promotore sarà quindi dato solo alla fine dell'iter. Favorevoli invece al confronto e a una soluzione condivisa i leader di Cisl e Uil, secondo cui i voucher vanno riportati nell'alveo della legge Biagi, per prestazioni meramente occasionali. Decisamente contrari all'abolizione dei voucher per decreto Area Popolare, Ncd, Forza Italia. Il M5S si dice invece pronto a cogliere l'opportunità tanto di un referendum quanto della via parlamentare per contrastare la "deriva" dei voucher.

M5S: "Hanno paura dell'ennesiam bocciatura del referendum"

"Governo e maggioranza sono incoerenti e farebbero di tutto pur di sopravvivere. Lo diciamo da anni che lo strumento dei voucher si presta ad abusi clamorosi. Adesso hanno così tanta paura di un'ennesima bocciatura popolare che preferiscono buttare il bambino con l'acqua sporca e cancellare del tutto uno strumento che, se ben regolato, può essere utile". Lo dicono i deputati M5S della Commissione Lavoro, in merito all'ipotesi che il governo intervenga con un decreto in cui viene abolito l'utilizzo dei voucher. "Si poteva invece scegliere da subito la soluzione migliore e regolamentare i voucher, restringendone i settori e le platee di utilizzo, proprio come previsto dalla nostra proposta di legge. Un referendum abrogativo deve naturalmente affrontare la questione in modo netto perchè la struttura del quesito agisce come un'accetta. Ma alle forze parlamentari sarebbe richiesto un approccio più pragmatico e responsabile", aggiungono i portavoce Cinquestelle, che concludono: "Ora aspettiamo e vediamo quale altra capriola faranno pur di evitare un giudizio dei cittadini che prima o poi, comunque, arriverà. E allora non ci sarà nessuna acrobazia che potrà salvarli".


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