L'effetto Scozia fa volare le Borse. Nikkei ai massimi dal 2007

(AGI) - Roma, 18 set. - Le borse europee brindano all'esito delreferendum in Scozia, che ha bocciato l'indipendenza dalla GranBretagna. L'indice Ftse di Londra guadagna lo 0,58% a 6.858,91punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,52% a 9.848,73punti, il Cac di Parigi dello 0,54% a 4.488,81 e l'Ibex diMadrid dell'1,53% a 11.159 punti. Apertura in forte rialzo anche per la Borsa valori, conl'indice Ftse Mib che fa segnare +1,14% a 21.368 punti. L'AllShare +1,06%. Sull'onda del voto scozzese la borsa di Tokyo ha chiuso aimassimi dal 2007. L'indice guida Nikkei e' aumentato

(AGI) - Roma, 18 set. - Le borse europee brindano all'esito delreferendum in Scozia, che ha bocciato l'indipendenza dalla GranBretagna. L'indice Ftse di Londra guadagna lo 0,58% a 6.858,91punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,52% a 9.848,73punti, il Cac di Parigi dello 0,54% a 4.488,81 e l'Ibex diMadrid dell'1,53% a 11.159 punti. Apertura in forte rialzo anche per la Borsa valori, conl'indice Ftse Mib che fa segnare +1,14% a 21.368 punti. L'AllShare +1,06%. Sull'onda del voto scozzese la borsa di Tokyo ha chiuso aimassimi dal 2007. L'indice guida Nikkei e' aumentatodell'1,58%, pari a 253,60 punti, e' ha chiuso a 16.321,17,picco migliore dal novembre 2007. Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi scende a126,40 punti contro i 136 della chiusura di ieri, favoritodalla vittoria dei No in Scozia. Il rendimento e' al 2,37%. Incalo anche il differenziale Bonos/Bund a 106,3 punti per untasso del 2,17%. Euro stabile nei confronti del dollaro a quota 1,29 e aiminimi sulla sterlina a 0,7840 (dopo aver toccato 0,7805, topda due anni) in apertura dei mercati europei. Dopo l'esito delvoto scozzese, la valuta britannica e' balzata ai massimi dadue settimane sulla valuta Usa a 1,6525 e al top da 6 annisullo yen a 180,71. Euro/yen a 140,70 e dollaro/yen a 109,14. Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici. IlBrent sale di 6 cent a 97.76 dollari al barile, mentre ilbarile Usa avanza di 5 cent a 93.12 dollari. A far lievitare lequotazioni l'attesa di una possibile riduzione della produzioneda parte dell'Opec. (AGI).