Junker promuove Italia e Francia Credo nelle riforme e impegno

(AGI) - Roma, 28 nov. - Nessuna sanzione per Francia e Italia,la Commissione europea ha scelto la strada piu' conciliante eil presidente Junker ha mostrato piena disponibilita' adascoltare gli Stati e credere nei loro piani di riforma. "Sesei presidente della commissione europea, devi saper ascoltarei Paesi e i loro governi. Devi capire cosa sta succedendo anchenella politica interna di ciascuno stato membro. Ho fatto lascelta di non sanzionare l'Italia e la Francia. Sarebbe statofacile punire i paesi che non rispettano le regole e del Patto:bastava applicare le procedure previste. Ma ho

(AGI) - Roma, 28 nov. - Nessuna sanzione per Francia e Italia,la Commissione europea ha scelto la strada piu' conciliante eil presidente Junker ha mostrato piena disponibilita' adascoltare gli Stati e credere nei loro piani di riforma. "Sesei presidente della commissione europea, devi saper ascoltarei Paesi e i loro governi. Devi capire cosa sta succedendo anchenella politica interna di ciascuno stato membro. Ho fatto lascelta di non sanzionare l'Italia e la Francia. Sarebbe statofacile punire i paesi che non rispettano le regole e del Patto:bastava applicare le procedure previste. Ma ho scelto dilasciarli parlare, di ascoltare". Lo sostiene il presidentedella commissione Ue, Jean Claude Juncker intervistato daRepubblica."La nostra - spiega - sara' un'analisi approfonditae per nulla compiacente. Per alcuni paesi saranno necessarisforzi supplementari. Ma un conto e' dire chiaramente come eperche' non rispettano gli impegni del Patto. Un altro e'punire con sanzioni e procedure. Del resto da Italia, Francia eBelgio abbiamo ricevuto lettere con impegni precisi ecircostanziati". "Non ci stiamo assolutamente allontanando -prosegue Juncker - dalla strada del risanamento dei contipubblici, se e' questo che pensate... Se qualcuno continua achiedere di cambiare le regole, e' fuori dalla realta'. Masecondo me abbiamo sottovalutato l'importanza dellacompetitivita'. Per migliorare la competetivita' e la capacita'di crescita, le riforme sono essenziali. E nei prossimi mesisia l'Italia sia la Francia porteranno a termine riformeimportanti in questo senso". "La commissione - precisa - e' unorgano politico, non burocratico, che prende decisionipolitiche". (AGI)