Istat conferma, Pil -0, 1% nel terzo trimestre

(AGI) - Roma, 1 dic. - Il terzo trimestre del 2014 haregistrato una contrazione dello 0,1% rispetto al trimestreprecedente e dello 0,5% tendenziale. I dati comunicatidall'Istat hanno confermato la previsione dei valori stimati loscorso 14 novembre. Secondo l'Istituto nel prossimo trimestre,se il Pil dovesse registrare una variazione nulla, l'economiaitaliana arretrera' non piu' dello 0,3%, come previsto nellastima preliminare, bensi' dello 0,4%. Una contrazione piu'decisa, gia' annunciata in autunno dalla Commissione europea.Il peggioramento della variazione acquisita, pero', nonandrebbe a scombinare i piani del governo, in quanto aveva gia'previsto la stagnazione

(AGI) - Roma, 1 dic. - Il terzo trimestre del 2014 haregistrato una contrazione dello 0,1% rispetto al trimestreprecedente e dello 0,5% tendenziale. I dati comunicatidall'Istat hanno confermato la previsione dei valori stimati loscorso 14 novembre. Secondo l'Istituto nel prossimo trimestre,se il Pil dovesse registrare una variazione nulla, l'economiaitaliana arretrera' non piu' dello 0,3%, come previsto nellastima preliminare, bensi' dello 0,4%. Una contrazione piu'decisa, gia' annunciata in autunno dalla Commissione europea.Il peggioramento della variazione acquisita, pero', nonandrebbe a scombinare i piani del governo, in quanto aveva gia'previsto la stagnazione economica per gli ultimi tre mesidell'anno. Secondo le stime effettuate dall'esecutivo, econfermate dai dati Istat, l'economia subira' una caduta dello0,4%. "Il Paese continua ad andare male, gli indicatori sononegativi: c'e' bisogno di rilanciare sviluppo e occupazione",ha commentato cosi' i dati Istat Anna Maria Furlan, segretariogenerale della Cisl. "Si discute molto sul mercato del lavoro -ha proseguito Furlan - ma gli interventi fatti dai vari governinon hanno creato nemmeno un posto di lavoro". "Per farripartire il Paese - ha concluso il segretario della Cisl -servono grandi opere, infrastrutture, investimenti nella bandalarga, nell'innovazione e nella ricerca". "C'e' chi minimizza echi urla - ha fatto notare ancora la leader della Cisl - ma nonserve ne' minimizzare ne' urlare". Per far ripartire il Paese,ha aggiunto, servono grandi opere, infrastrutture, investimentinella banda larga, nell'innovazione e nella ricerca: "Sentomolto discutere di leggi sul mercato del lavoro ma queste legginon creano nemmeno un posto". (AGI).