Inflazione: Cia, l'ortofrutta spinge la crescita dei prezzi

(AGI) - Roma, 20 giu. - Dopo quattro mesi di cali consecutivi,l'inflazione torna a crescere a maggio facendo segnare unindice dei prezzi al consumo dello 0,1% sia in terminicongiunturali sia rispetto allo scorso anno. A spingere ilPaese fuori dalla deflazione, un contributo giunge anche dal"made in Italy" agroalimentare con il carrello della spesa che,rispetto alla scorso anno, vede aumentare i listinidell'ortofrutta. Lo afferma il presidente nazionale della CiaDino Scanavino, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat. In particolare, sono stati i vegetali freschi a far segnareil rialzo tendenziale piu' importante (+11% rispetto

(AGI) - Roma, 20 giu. - Dopo quattro mesi di cali consecutivi,l'inflazione torna a crescere a maggio facendo segnare unindice dei prezzi al consumo dello 0,1% sia in terminicongiunturali sia rispetto allo scorso anno. A spingere ilPaese fuori dalla deflazione, un contributo giunge anche dal"made in Italy" agroalimentare con il carrello della spesa che,rispetto alla scorso anno, vede aumentare i listinidell'ortofrutta. Lo afferma il presidente nazionale della CiaDino Scanavino, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat. In particolare, sono stati i vegetali freschi a far segnareil rialzo tendenziale piu' importante (+11% rispetto al 2014),seguiti dalla frutta che ha visto aumentare il prezzo del 3,2%. Anche se su base mensile la crescita dei prezzi e' stata piu'timida (aumenta la frutta fresca, ma si riduce il prezzo dellaverdura) -spiega Scanavino- i segnali di ripresa dei consumi dainizio anno sembrano comunque ripercuotersi positivamente suilistini del 2015. Ma tale tendenza -secondo il presidente della Cia- devetrasferirsi velocemente sulle fasi a monte della filiera. Sonosempre di piu' i casi e i settori in cui le aziende agricolecon le loro vendite non riescono a remunerare i costi diproduzione. E' opportuno mettere in campo le iniziative e glistrumenti necessari a trasformare in reddito i segnali diripresa che ci giungono dalle statistiche sull'economia. In tal senso il carico fiscale che in questi giorni con ilpagamento dell'Imu sui terreni agricoli si aggravaulteriormente e le incertezze sulla presentazione delle domandedella Pac non aiutano di certo. Soluzioni definitive in tempirapidi, e' questo che rivendicano le aziende. Solo cosi'-conclude Scanavino- gli sforzi che sostengono gli agricoltoriper riuscire a portare i prodotti all'interno del carrellodella spesa saranno remunerati e valorizzati sul mercato. (AGI)

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