Imu e Tasi in scadenza. Saldo da pagare entro il 16 dicembre

(AGI) - Venezia, 13 dic. - Entro martedi' prossimo gli italianisono chiamati a versare al fisco ben 44 miliardi di euro. Lorivela uno studio della Cgia di Mestre, secondo cui la quotaprincipale sara' dovuta dal versamento dell'Iva, che garantira'16 miliardi di euro; dalle ritenute Irpef dei lavoratoridipendenti l'erario incassera' altri 12 miliardi, mentrel'ultima rata dell'Imu costera' agli italiani ben 10,6 miliardidi euro. La Tasi consentira' ai Comuni di incassare 2,3miliardi. Dalla Tari, l'ultima rata di quest'anno assicurera'un gettito di quasi 1,9 miliardi, mentre dal versamentodell'Irpef dei lavoratori autonomi arrivera' 1

(AGI) - Venezia, 13 dic. - Entro martedi' prossimo gli italianisono chiamati a versare al fisco ben 44 miliardi di euro. Lorivela uno studio della Cgia di Mestre, secondo cui la quotaprincipale sara' dovuta dal versamento dell'Iva, che garantira'16 miliardi di euro; dalle ritenute Irpef dei lavoratoridipendenti l'erario incassera' altri 12 miliardi, mentrel'ultima rata dell'Imu costera' agli italiani ben 10,6 miliardidi euro. La Tasi consentira' ai Comuni di incassare 2,3miliardi. Dalla Tari, l'ultima rata di quest'anno assicurera'un gettito di quasi 1,9 miliardi, mentre dal versamentodell'Irpef dei lavoratori autonomi arrivera' 1 miliardo.Infine, dall'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Tfr edalle ritenute sui bonifici per le detrazioni Irpef, l'erarioincassera' rispettivamente 231 e 72 milioni di euro. "Il 16dicembre - segnala il segretario della Cgia, GiuseppeBortolussi - e' tradizionalmente una scadenza fiscale da fartremare i polsi: tra  il versamento dell'Iva, delle ritenuteIrpef relative ai lavoratori dipendenti, dell'Imu, della Tasi,delle ritenute Irpef degli autonomi, dell'imposta sostitutivalegata alla rivalutazione del Tfr, delle ritenute sui bonificiriconducibili alle detrazioni Irpef e, in moltissime localita',anche dell'ultima rata della Tari, l'Erario e i Comuni fannocassa a scapito della tenuta dei bilanci delle famiglie e delleimprese". "Una pioggia di scadenze - prosegue Bortolussi - chepotrebbe mettere in seria difficolta' molte famiglie ealtrettante piccole imprese a causa della cronica mancanza diliquidita'". La Cgia ricorda anche che  nel 2014 la pressionefiscale in Italia e' prevista al 43,3 per cento. "Ma lapressione fiscale reale - conclude Bortolussi - vale a direquella che grava sui contribuenti onesti, che si misuratogliendo dal Pil nominale il "peso" dell'economia nonosservata, si colloca appena sotto il 50 per cento,attestandosi, secondo una nostra stima, al 49,5 per cento:oltre 6 punti percentuali in piu' del dato ufficiale. Un caricofiscale spaventoso". (AGI)