Ilva: martedi' Arcelor Mittal al Mise per discutere acquisizione

(AGI) - Taranto - I rappresentanti del grupposiderurgico franco indiano Arcelor Mittal saranno martedi'prossimo al ministero dello Sviluppo economico per un  [...]

(AGI) - Taranto, 21 set. - I rappresentanti del grupposiderurgico franco indiano Arcelor Mittal saranno martedi'prossimo al ministero dello Sviluppo economico per un confrontosulla situazione dell'Ilva. Da prima dell'estate, infatti,Arcelor Mittal ha dichiarato il suo interesse ad acquisirel'Ilva, ha inviato per due volte a giugno i suoi tecnici nellostabilimento siderurgico di Taranto e ora si e' impegnato apresentare il piano industriale entro fine settembre anche se isindacati metalmeccanici ritengono che a fine mese non accadra'nulla e che ci vuole ancora altro tempo. L'obiettivo di Governoe commissario dell'Ilva, Piero Gnudi, sarebbe quello di venderel'Ilva tra fine anno e inizio del prossimo. Non sara' soloArcelor Mittal nell'operazione Ilva. L'obiettivo cui si stalavorando - di qui l'incontro di martedi' al Mise - e' quellodi cercare di integrare un grande produttore di acciaio - eArcelor Mittal e' un leader - con un grande trasformatore masoprattutto avere una presenza italiana in tutta l'operazione.Mantenere comunque un ruolo Italia nella vicenda Ilva e' quelloche vuol fare il Governo e che hanno sollecitato anche gliindustriali, da Confindustria a Federacciai. Si cercano nuoviazionisti perche' Claudio Riva - che ha preso le redini delgruppo cui fa capo l'Ilva dopo la scomparsa del padre Emilio afine aprile - ha gia' dichiarato che, a fronte dei rilevantiinvestimenti che l'Ilva deve fare soprattutto nel risanamentoambientale, c'e' oggettivamente bisogno di allargare lacompagine azionaria mentre oggi l'Ilva e' controllata inlarghissima maggioranza dai Riva. E si va all'estero perche' inItalia non ci sono gruppi che abbiano dimensioni industriali efinanziarie adeguate per un intervento cosi' rilevante. Tuttavia il fatto che Arcelor Mittal sia in pista da mesi eche anche operatori italiani stiano esaminando con moltaattenzione il dossier Ilva, non significa che la cessione siaad un passo della conclusione. Proprio i costi da affrontaresono la parte piu' delicata e spinosa per coloro che si sonoapprocciati al siderurgico di Taranto. Preoccupa l'onerosita'del risanamento, che i potenziali nuovi acquirenti imputano aimancati interventi, in un lungo arco di anni, dello Stato prima(sino ai primi del 1995 l'azienda e' stata infatti pubblica) edei Riva poi. Preoccupano i costi di manutenzione da affrontarea Taranto perche', viene osservato, la frequenza di guasti agliimpianti e di incidenti (l'ultimo pochi giorni fa con losversamento in mare di olio lubrificante da una vasca del Trenonastri 2) sta a indicare una condizione di trascuratezza,accentuatasi negli ultimi due anni, cioe' da quando e' esplosoil caso giudiziario con i sequestri e gli arresti. Epreoccupano, infine, i risvolti giudiziari (c'e' un processoper disastro ambientale che attende d'essere celebrato) e lenumerose richieste di risarcimento danni e costituzione partecivile che si stanno accumulando, ritenute indicative di uncontesto generale e di un clima nient'affatto dei migliori. Inogni caso, Arcelor Mittal va avanti nell'operazione Taranto ela prossima presentazione del piano industriale e' un passaggioimportante. Interessato, ma piu' indietro rispetto ad ArcelorMittal, e' invece il gruppo siderurgico indiano di Jindal cheha detto al premier Matteo Renzi di essere attento ancheall'Ilva oltreche' alla Lucchini di Piombino. .