Tre italiani fanno una startup negli Usa e la vendono al colosso Hootsuite. Storia di AdEspresso

Tre italiani fanno una startup negli Usa e la vendono al colosso Hootsuite. Storia di AdEspresso

AdEspresso è un’azienda americana. Per la precisione, californiana. Nata e cresciuta a San Francisco. Eppure nel post in cui i tre fondatori hanno celebrato la loro vittoria, la più desiderata per una startup, l’exit, la vendita delle quote ad un colosso dell’industria, hanno rivendicato questo successo come una vittoria di tutto l’ecosistema dell’innovazione italiana. Il 7 febbraio è stata comprata da Hootsuite, una tra le più popolari piattaforme di gestione dei social media al mondo. La cifra non è stata rivelata, cosa che succede spesso in America per acquisizioni sotto i 100 milioni di dollari. Ma l’azienda ha detto che si tratta di una delle tre più importanti acquisizioni fatte in Italia. E stando ai dati, la cifra dovrebbe essere compresa tra i 10 e i 60 milioni. Non lontano dalla valutazione dell’azienda, circa 20 milioni. 

Come è nata AdEspresso

I tre fondatori sono Armando Biondi, Carlo Forghieri e Massimo Chieruzzi. Hanno pensato e sviluppato la loro idea in Italia. Nel 2012. AdEspresso è nata come soluzione per massimizzare l’efficacia delle campagne pubblicitarie delle aziende su Facebook anche per le piccole e medie imprese. E non è un caso che arrivi dall’Italia. La patria delle Pmi, l’ossatura del tessuto produttivo italiano, il 99% delle imprese sul territorio nazionale. E’ vero, il quartier generale è ed è sempre stato in Silicon Valley. Ma AdEspresso è un’azienda profondamente italiana. E non solo per il nome. I fondatori lo sanno e lo hanno rivendicato: “Da oggi nella piattaforma di social menagement più usata al mondo batte un cuore tutto italiano”. 

La crescita in Silicon Valley dove raccoglie 3,2 milioni

AdEspresso a San Francisco muove i primi passi. In 5 anni hanno raccolto 3,2 milioni di finanziamenti. I primi a crederci sono stati investitori americani, quelli di 500 startup, acceleratore di startup di San Francisco fondato da Dave McClure. I primi 500mila dollari. Ma AdEspresso ha raccolto anche altri finanziamenti, una parte di questi da una cordata di investitori italiani: Business angel che hanno finanziato l'azienda a novembre 2013 e aprile 2015. Tra di loro ci sono Andrea Rota e Paola Bonomo del network Italian Angels for Growth. "AdEspresso già nel 2012 aveva capito l'importanza di Facebook come strumento di marketing per le piccole e medie imprese", ha detto ad AGI Bonomo, investitrice, ex Regional Director di Facebook per l'Italia. "Hanno sviluppato una tecnologia che aumenta l'efficacia delle campagne pubblicitarie, ed è stata una loro grande intuizione". 

L'exit, una delle più importanti mai fatte in Italia

Hootsuite è un colosso della digital economy canadese. Ha raccolto finora 240 milioni di dollari e ha una valutazione di circa un miliardo. L'acquisizione di AdEspresso si inserisce nel piano dell'azienda di aumentare e potenziare le visite dei post sui social media. La tendenza dei social negli ultimi anni è quella di far visualizzare prima e meglio i contenuti a pagamento, e le aziende ci investono per ottenere più visibilità sulle timeline. A TechCrunch l'ad di Hootsuite Ryan Holmes ha detto che i contenuti non a pagamento ci saranno ancora, ma "quelli pubblicizzati saranno sempre di più un fattore cruciale per le campagna pubblicitarie". Facebook e Twitter negli ultimi 5 anni sono cambiati. "Ogni social network ha un sistema di filtraggio dei post, quindi i brand che vogliono arrivare a più persone hanno bisogno anche di post a pagamento", ha spiegato. Si tratta dell'undicesima acquisizione fatta da Hootsuite in 7 anni. Una delle più importanti, che premia l'intuizione del 2012 dei tre imprenditori italiani. 

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