Grecia, se non paga e' default con l'Fmi

(AGI) - Roma, 18 giu. - La Grecia finira' tecnicamente indefault nei confronti dell'Fmi dal 1 luglio se non rimborsera'il prestito entro il 30 giugno, perche' la scadenza e'definitiva, non c'e' un periodo di "grazia" ne' possibilita' dislittamento. E' l'avvertimento lanciato dal direttore generaledel Fondo, Christine Lagarde. "Sarebbe in default dal 1 luglionei confronti dell'Fmi ma io spero non accada", ha sottolineatoLagarde. Parole dure che arrivano proprio nel giorno in cui sitiene la riunione dell'Eurogruppo che rischia di esseretuttaltro che risolutiva. Nonostante le parti siano ancora distanti, per lacancelliera tedesca,

(AGI) - Roma, 18 giu. - La Grecia finira' tecnicamente indefault nei confronti dell'Fmi dal 1 luglio se non rimborsera'il prestito entro il 30 giugno, perche' la scadenza e'definitiva, non c'e' un periodo di "grazia" ne' possibilita' dislittamento. E' l'avvertimento lanciato dal direttore generaledel Fondo, Christine Lagarde. "Sarebbe in default dal 1 luglionei confronti dell'Fmi ma io spero non accada", ha sottolineatoLagarde. Parole dure che arrivano proprio nel giorno in cui sitiene la riunione dell'Eurogruppo che rischia di esseretuttaltro che risolutiva. Nonostante le parti siano ancora distanti, per lacancelliera tedesca, Angela Merkel, e' comunque ancorapossibile per la Grecia raggiungere un accordo con i suoicreditori, l'Unione europea, il Fondo monetario internazionalee la Banca centrale europea. In un intervento al Parlamentotedesco Merkel ha sottolineato come gli sforzi della Germaniasiano indirizzati a tenere la Grecia nell'Eurozona, ma Atene"deve implementare decisamente le riforme". "Sono ancora convinta - ha detto - dove c'e' volonta' c'e'una possibilita'. Se i leader politici in Grecia - ha aggiunto- dimostrano questa volonta', un accordo con le tre istituzionie' ancora possibile". La Germania, ha precisato la cancelliera,e' stato guidato dal principio della solidarieta' europea incambio di riforme economiche "cruciali". Merkel ha portato gliesempi di successo di Irlanda, Spagna e Portogallo, paesi cheora camminano sulle proprie gambe. A mettere in guardia e' pero' il presidente dellaBundesbank, Jens Weidmann. "La sopravvivenza dell'euro non e'legata agli sviluppi della Grecia. Ma non si possono escluderedeterminati effetti di contagio: una Grexit modificherebbe ilcarattere dell'Unione monetaria", ha affermato in un'intervistaa La Stampa sottolineando che la situazione "in Italia e inSpagna e' molto diversa rispetto a quella in Grecia". Dal canto suo il commissario agli Affari economici dell'Ue,Pierre Moscovici, auspica che nel vertice di oggidell'Eurogruppo si possano comunque compiere passi avanti versoun'intesa. "L'incontro di oggi potrebbe non essere risolutivo,lo sappiamo tutti - ha detto Moscovici - ma deve essere utile.Deve essere un incontro che apre la strada a una soluzione, senon la possiamo trovare oggi. Dobbiamo provare". Ostentaottimismo il ministro delle Finanze tedesco, WolfgangSchaeuble, che poco prima dell'inizio dell'Eurogruppo ha dettoche Atene "deve presentare nuove proposte, siamo fiduciosi chearriveranno". Mentre il ministro dell'Economia italiano, PierCarlo Padoan, assicura che comunque vadano le cose fra leistituzioni e la Grecia, "l'Italia e' assolutamente solida,l'euro e' assolutamente solido". (AGI).

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