Grecia, oggi l'Eurogruppo. Incertezza frena la ripresa Eurozona

(AGI) - Roma, 18 giu. - Le incertezze legate alla Grecia e letensioni geopolitiche esterne all'area euro sono tra i fattoriche "continuano a frenare la ripresa" dell'area euro. E' quantosi legge nel bollettino mensile della Bce in cui si sottolineache la crisi greca ha determinato anche un ampliamentodei differenziali di rendimento a dieci anni rispetto allaGermania che e' cresciuto di circa 40 punti base inItalia e Spagna di circa 60 punti base in Portogallo. "I mercati del lavoro dell'area dell'euro - spiegal'istituto di Francoforte - dovrebbero migliorare ulteriormentenel breve e nel

(AGI) - Roma, 18 giu. - Le incertezze legate alla Grecia e letensioni geopolitiche esterne all'area euro sono tra i fattoriche "continuano a frenare la ripresa" dell'area euro. E' quantosi legge nel bollettino mensile della Bce in cui si sottolineache la crisi greca ha determinato anche un ampliamentodei differenziali di rendimento a dieci anni rispetto allaGermania che e' cresciuto di circa 40 punti base inItalia e Spagna di circa 60 punti base in Portogallo. "I mercati del lavoro dell'area dell'euro - spiegal'istituto di Francoforte - dovrebbero migliorare ulteriormentenel breve e nel medio periodo. Si prevede che la crescitadell'occupazione registri una lieve accelerazione nei prossimitrimestri, sulla scia di un consolidamento della ripresa, chedovrebbe portare a un'ulteriore diminuzione del tasso didisoccupazione nell'area dell'euro". Tuttavia, sottolinea laBce, "alcuni fattori continuano a frenare la ripresadell'attivita' complessiva. L'indebitamento del settorepubblico e' aumentato ancora, benche' a un ritmo piu' lento, edovrebbe mantenersi su livelli elevati in alcuni paesi. Gliandamenti nei mercati del lavoro, seppur in generalemiglioramento, rimarranno condizionati da elevati tassi didisoccupazione strutturale, specie in alcuni paesiparticolarmente colpiti dalla crisi. Entrambi questi fattoridovrebbero contribuire a mantenere le pressioni al rialzo sulrisparmio a scopo precauzionale da parte delle famiglie. Lalenta attuazione delle riforme strutturali continua a gravaresulla crescita in diversi paesi. Inoltre, le prospettiverelativamente deboli per la crescita potenziale, il protrarsidelle incertezze circa la situazione della Grecia, oltre alletensioni geopolitiche esterne all'area dell'euro potrebberopesare ancora sulla spesa per investimenti". Oggi l'eurogruppo affrontera' il nodo Atene. E' ancorapossibile per la Grecia raggiungere un accordo con i suoicreditori, l'Unione europea, il Fondo monetario internazionalee la Banca centrale europea, ha detto la cancelliera tedescaAngela Merkel, in un intervento al parlamento tedesco. Glisforzi della Germania - ha aggiunto Merkel - sono indirizzati atenere la Grecia dell'eurozona, ma Atene "deve implememtaredecisamente le riforme". "Sono ancora convinta - ha detto Merkel - dove c'e'volonta' c'e' una possibilita'". "Se i leader politici inGrecia - ha aggiunto - dimostrano questa volonta', un accordocon le tre istituzioni e' ancora possibile". Merkel hasottolineato che la Grecia si trovava su un buon percorso chetuttavia non e' stato completato e che sfortunatamente leriforme strutturali nel paese sono state rimandate. La Germania- ha precisato - e' stato guidato dal principio dellasolidarieta' europea in cambio di riforme economiche"cruciali". La cancelliera ha portato gli esempi di successo diIrlanda, Spagna e Portogallo, paesi che ora camminano sulleproprie gambe. "Noi vogliamo - ha concluso - che il popologreco, come quello irlandese, spagnolo, portoghese e cipriota,abbia la possibilita' di un futuro migliore". (AGI).

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