Gli italiani lavorano 161 giorni solo per pagare le tasse

(AGI) - Roma, 13 set. - Su ogni famiglia italiana grava uncarico fiscale medio annuo di quasi 15.330 euro. Tra l'Irpef ele relative addizionali locali, le ritenute, le accise, ilbollo auto, il canone Rai, la tassa sui rifiuti, i contributi acarico del lavoratore etc., ogni nucleo famigliare versaall'erario, alle Regioni e agli enti locali mediamente 1.277euro al mese. I conti li ha fatti l'Ufficio studi della CGIAsecondo cui con una pressione fiscale che per il 2014 e'destinata a toccare il record storico del 44%, quest'anno icontribuenti italiani hanno lavorato per il

(AGI) - Roma, 13 set. - Su ogni famiglia italiana grava uncarico fiscale medio annuo di quasi 15.330 euro. Tra l'Irpef ele relative addizionali locali, le ritenute, le accise, ilbollo auto, il canone Rai, la tassa sui rifiuti, i contributi acarico del lavoratore etc., ogni nucleo famigliare versaall'erario, alle Regioni e agli enti locali mediamente 1.277euro al mese. I conti li ha fatti l'Ufficio studi della CGIAsecondo cui con una pressione fiscale che per il 2014 e'destinata a toccare il record storico del 44%, quest'anno icontribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino all'11giugno: ben 12 giorni in piu' di quanto avevano fatto nel 1995.I giorni di lavoro necessari per pagare le tasse ammontano -riferisce la Cgia - a 161, come nel 2011 e contro i 160 del2013 e i 155 del 2010 e del 2011. Secondo la Cgia, nel 2013,grazie all'abolizione dell'Imu sulla prima casa, il prelievomedio annuo e' sceso a 15.329 euro: 325 euro in meno rispetto aquanto versato nel 2012. Per l'anno in corso, il gettito e'destinato ad aumentare ancora a causa dell'introduzione dellaTasi e degli effetti legati all'aumento dell'aliquota Ivaavvenuto nell'ottobre scorso. "Nonostante la restituzionedegli 80 euro ai redditi piu' bassi - dichiara il segretariodella CGIA, Giuseppe Bortolussi - con un carico fiscale diquesta portata sara' difficile rilanciare i consumi dellefamiglie. Il livello di arrabbiatura raggiunto nei confronti diun fisco sempre piu' aggressivo e pretenzioso, ha fattoscendere ai minimi storici la fiducia dei consumatoriitaliani". Secondo Bortolussi, "gli effetti legati alla rivalutazionedelle rendite finanziarie, all'aumento dell'Iva, che nel 2014si distribuisce su tutto l'arco dell'anno, all'introduzionedella Tasi e, soprattutto, all'inasprimento fiscale chegravera' sulle banche, compensano abbondantemente il tagliodell'Irap e gli 80 euro lasciati in busta paga ai lavoratoridipendenti con redditi medio bassi. Al netto delle modificheche potrebbero essere introdotte nella nota di aggiornamento alDef che sara' presentata nelle prossime settimane, la pressionefiscale di quest'anno e' destinata a salire di 0,2 puntipercentuali rispetto al livello raggiunto nel 2013". (AGI)