La "super vacca" di Bill Gates per aiutare l'Africa

40 milioni di dollari per ricavare dalle razze inglesi una mucca che possa vivere nei caldi estremi producendo più latte

La "super vacca" di Bill Gates per aiutare l'Africa
Foto: Sergey Pyatakov / Sputnik 

La "super vacca": è l'ultimo progetto del padre di Microsoft e filantropo Bill Gates per aiutare le popolazioni svantaggiate del Continente Nero. Un programma del costo di 40 milioni di dollari per la selezione di una nuova razza di mucca, capace di sopportare i caldi estremi dell'Africa e di produrre latte quanto i bovini europei.

Attraverso la fondazione Bill e Melinda Gates, il magnate ha investito 40 milioni in un ente senza scopi di lucro specializzato in genetica e farmacologia animale, il GALVmed (Global Alliance for Livestock Veterinary Medicines), con sede a Edimburgo in Scozia.

Una scommessa genetica

Gates ha spiegato al quotidiano inglese 'The Sun' che col progetto si proverà, grazie all'ingegneria genetica, a incrociare bovini britannici e africani per ottenere soggetti in grado di produrre più latte ma in condizioni climatiche molto ostiche: un esemplare di specie britannica Holstein produce mediamente 19 litri di latte al giorno, mentre le vacche africane sono in grado di produrne poco più di un litro e 600 riuscendo tuttavia a sopravvivere al caldo estremo, alle avversità meteorologiche e mangiando meno degli esemplari europei.

La "super vacca" di Bill Gates per aiutare l'Africa
Foto: Anindya Chattopadhyay / The Times of India
 Bill Gates

L'obiettivo della "super vacca" è migliorare le condizioni di vita delle popolazioni povere, per cui "una mucca quattro volte più produttiva ma con la stessa capacità di sopravvivenza", come spiega Gates (il quale andrà in Scozia per seguire direttamente il progetto) avrebbe un impatto molto importante sotto il profilo economico e sanitario.

Gli scienziati scozzesi cominceranno a lavorare a un programma che permetta di sviluppare esemplari in grado di sopportare le infermità frequenti nelle regioni tropicali africane, molte delle quali trasmesse dalle piante di cui si alimenta il bestiame di allevamento, come la tripanosomiasi che causa la morte di tre milioni di capi l'anno, provocando perdite economiche per milioni di dollari.



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