Garante, "niente scioperi per legge durante il Giubileo"

(AGI) - Roma - Una "norma pro-Giubileo" per evitarescioperi, da introdurre nel decreto legge 146 sugli scioperinei beni artistici, emanato dopo  

(AGI) - Roma, 17 ott. - Una "norma pro-Giubileo" per evitarescioperi, da introdurre nel decreto legge 146 sugli scioperinei beni artistici, emanato dopo la chiusura al pubblico delColosseo per un'assemblea dei lavoratori. E' quanto ha invocatoRoberto Alesse, presidente della Commissione di garanzia pergli scioperi nei servizi pubblici essenziali, nel corsodell'audizione alle commissioni Affari costituzionali e Lavorodel Senato. "Siamo alla vigilia del Giubileo - ha detto Alesse- e, allo stato, non sembra che siano stati raccolti gliappelli lanciati dall'Autorita' di garanzia al Governo e alleparti sociali in ordine all'opportunita' di dar vita ad unprotocollo d'intesa che fissi una tregua sindacale, quanto menoper le giornate piu' rappresentative, come avvenne in occasionedel Giubileo del 2000. Al riguardo, sarebbe necessarioprevedere, per legge, il principio che, nel caso dei grandieventi di rilievo nazionale o internazionale, su segnalazionedelle istituzioni interessate, l'Autorita' possa estenderel'obbligo di osservare la 'franchigia', periodo durante ilquale, come e' noto, non e' possibile attuare astensioni dalservizio". Sarebbe importante - ha concluso - che gia' in sededi conversione del decreto legge 146 del 20 settembre 2015, "siprovvedesse ad introdurre la norma pro-Giubileo". Il Garante ha quindi rinnovato l'appello alle parti socialia siglare un protocollo che fissi una tregua sindacale perl'Anno Santo entro l'8 dicembre. In caso contrario, la propostae' di chiedere a Vaticano e Prefettura l'elenco degli eventipiu' rilevanti del Giubileo e stabilire di conseguenza inquali occasioni non sono possibili scioperi nei servizipubblici. Alesse invoca poi un'apposita sanzione per i singolilavoratori che si astengono dal lavoro per contrastare gli'scioperi selvaggi'. Secondo il Garante, la sanzione puo' essere pecunaria,nella forma di sospensione dal servizio e della relativaretribuzione. "Cio' e' importante - ha sottolineato -soprattutto quando si verificano 'astensioni spontanee' deilavoratori, in modo autonomo e senza che vi sia (o che si possadimostrare) il coinvolgimento, diretto o indiretto, delleorganizzazioni sindacali". Secondo Alesse, l'introduzione diuna tipizzazione delle sanzioni individuali, con l'obbligo peril datore di lavoro di comminarle", renderebbe "piu' certa emeno eludibile la possibilita' del lavoratore, a seguito disciopero illegittimo. Non solo, ma sarebbe piu' difficile,anche per soggetti terzi (i sindacati) spingere i lavoratori aporre in essere forme di protesta selvaggia che, una voltaottenuto il risultato di ledere i diritti dei cittadini utenti,rischiano di non essere adeguatamente sanzionati sul pianodisciplinare, data la piena discrezionalita', su cio',riservata al datore di lavoro". Alesse ha quindi riferito di una brusca impennata degliscioperi nella scuola: l'aumento registrato nel 2015 (dagennaio al 15 settembre scorso) e' di oltre il 200%. "Perl'effetto dello scontro su alcuni punti della riformarecentemente approvata dal Parlamento", ha osservato Alesse, visono state 52 proclamazioni e 45 azioni di sciopero nazionaleeffettive, contro le 16 del 2014. (AGI).