G20 finanziario in Australia, Lew, "la crescita e' insufficiente"

(AGI) - Cairns, 20 set. - E' iniziato a Cairns in Australia ilG20 finanziario che deve preparare il G20 dei capi di stato edi governo del prossimo novembre. Al centro del dibattito lemisure per rafforzare la crescita economica mondiale del 2% in5 anni, un impegno che i ministri e Governatori delle banchecentrali intendono ribadire qui a Cairns. Dall'ultimo verticedi febbraio la crescita si e' indebolita e particolarmentepreoccupante e' la situazione dell'area euro, dove si teme ilrischio di deflazione. Ieri si e' tenuta la trilaterale tra iministri di Giappone, Cina e Corea

(AGI) - Cairns, 20 set. - E' iniziato a Cairns in Australia ilG20 finanziario che deve preparare il G20 dei capi di stato edi governo del prossimo novembre. Al centro del dibattito lemisure per rafforzare la crescita economica mondiale del 2% in5 anni, un impegno che i ministri e Governatori delle banchecentrali intendono ribadire qui a Cairns. Dall'ultimo verticedi febbraio la crescita si e' indebolita e particolarmentepreoccupante e' la situazione dell'area euro, dove si teme ilrischio di deflazione. Ieri si e' tenuta la trilaterale tra iministri di Giappone, Cina e Corea del Sud. "La crescitaglobale e insufficiente" riconosce il ministro del Tesoro Usa,Jack Lew, secondo il quale "occorre fare di piu'" per favorirela ripresa mondiale. Il G20 finanziario appoggia il piano presentato dall'Ocsecontro l'evasione e l'elusione fiscale a livello globale. Ilsegretario generale dell'Ocse, Angel Gurria spiega che il pianointende soprattutto colpire quelle multinazionali, come Google,Apple e Amazon, che utilizzano strategie fiscali per eludere ilfisco nazionale. Questo, spiega Gurria, "E' il passo piu'importante per modernizzare i sistemi fiscali nei prossimicento anni". Secondo Gurria gli sforzi per evitare l'elusionefiscale globale hanno gia' identificato 37 miliardi di euro diprogrammi per condividere informazioni fiscali da parte di 24paesi e "altro ancora" succedera' in futuro. L'obiettivo e'quello di contrastare le "pratiche aggressive che erodono labase imponibile e spostano artificialmente gli utili versogiurisdizioni a basso carico fiscale". Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeublelancia l'allarme sulle politiche troppo espansive, che frenanole riforme strutturali e sui rischi di possibili bollefinanziarie che pendono sui mercati azionari e su quelliimmobiliari. "Ha messo in evidenza - spiega un delegato tedesco- ancora una volta che le politiche monetarie e di bilancioespansive riducono le pressioni per portare avanti le riformestrutturali". Secondo Schaeuble le politiche attuali sonoadeguate alla situazione ma possono creare pericoli allastabilita' nel lungo periodo, mentre le riforme strutturali eil consolidamento di bilancio sono necessarie per creare lebasi di una crescita sostenibile. Il ministro del Tesoro australiano, Joe Hockey, ha dettoche il G20 mantiene le porte aperte alla Russia nonostante ilsuo ruolo nella crisi dell'Ucraina. "Se una parte deve essereesclusa per varie ragioni, c'e' bisogno dell'accordo di tutti isoggetti nel G20", ha osservato. Il ministro ha spiegato diaver sondato gli interlocutori e che "per vari Paesi e'importante che le porte rimangano aperte alla comunicazione eper affrontare alcune tensioni geopolitiche che coinvolgono laRussia". "Naturalmente speriamo che la Russia partecipi alG20", ha aggiunto, in vista del vertice dei leader che siterra' a Brisbane a novembre. A Cairns e' presente una delegazione russa, guidata dalvice-ministro delle Finanze, Sergei Storchak. I membri del G20sono l'Ue, il G7 (Usa, Canada, Giappone, Italia, Germania, Gb eFrancia), Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cina,Corea del Sud, India, Indonesia, Messico, Russia, Sudafrica eTurchia. (AGI).