Furlan su S&P: Renzi cambi strada, serve patto sviluppo

(AGI) - Roma, 6 dic. - "Non si capisce che cosa aspetti ilPresidente del Consiglio Renzi ad abbandonare la sua stradasolitaria ed autosufficiente, aprendo un confronto con le forzesane e responsabili del paese dopo questo ennesimodeclassamento delle agenzie di rating causato dalla bassacrescita e dall'alto debito pubblico italiano". E' quantosottolinea il leader della Cisl, Annamaria Furlan. "E' stato unsegnale chiaro: non bastano il jobs act e le promesse continuedi nuove riforme a rassicurare i mercati internazionali el'Europa. La Cisl e' pronta a dare il proprio contributoresponsabile per far uscire il

(AGI) - Roma, 6 dic. - "Non si capisce che cosa aspetti ilPresidente del Consiglio Renzi ad abbandonare la sua stradasolitaria ed autosufficiente, aprendo un confronto con le forzesane e responsabili del paese dopo questo ennesimodeclassamento delle agenzie di rating causato dalla bassacrescita e dall'alto debito pubblico italiano". E' quantosottolinea il leader della Cisl, Annamaria Furlan. "E' stato unsegnale chiaro: non bastano il jobs act e le promesse continuedi nuove riforme a rassicurare i mercati internazionali el'Europa. La Cisl e' pronta a dare il proprio contributoresponsabile per far uscire il paese dalla recessione. Ma ilgoverno deve cambiare strada", aggiunge. "Solo un grande pattosociale per lo sviluppo" prosegue Furlan, "su obiettiviconcreti e condivisi, tra governo, regioni, sindacati, imprese,banche, potra' segnare una svolta nella politica economica. Apartire da un intervento drastico ed urgente sulle regole degliappalti pubblici, la riduzione delle aziende municipalizzate eduna lotta seria alla corruzione. La situazione del paese e'grave e pesante. Renzi farebbe bene a coinvolgere subito leparti sociali per favorire la coesione sociale e gliinvestimenti, ridurre il debito pubblico e la spesa pubblicaimproduttiva, in modo da tagliare in maniera secca le tasse alavoratori, pensionati ed imprese che investono in innovazionee ricerca. Prima si convince di questo, meglio e' per ilpaese". (AGI)