Fmi: contro crisi accelerare spesa pubblica in infrastrutture

(AGI) - Roma, 30 set. - "Il momento e' giusto per acceleraresulle infrastrutture". L'esortazione arriva dal Fondo monetariointernazionale secondo cui, "nell'attuale ambiente globale dicrescita sotto il potenziale, ci sono forti ragioni a favore diun aumento dell'investimento pubblico nei Paesi dove ci sono legiuste condizioni". In uno studio pubblicato nel World economicoutlook di ottobre, i tecnici di Washington sottolineano che"un maggiore investimento pubblico in infrastrutture puo'sostenere un'accelerazione dell'attivita' economica e lacreazione di occupazione". L'analisi inoltre rileva che "glieffetti sono piu' forti nei periodi di debolezza economica epolitica monetaria accomodante" e

(AGI) - Roma, 30 set. - "Il momento e' giusto per acceleraresulle infrastrutture". L'esortazione arriva dal Fondo monetariointernazionale secondo cui, "nell'attuale ambiente globale dicrescita sotto il potenziale, ci sono forti ragioni a favore diun aumento dell'investimento pubblico nei Paesi dove ci sono legiuste condizioni". In uno studio pubblicato nel World economicoutlook di ottobre, i tecnici di Washington sottolineano che"un maggiore investimento pubblico in infrastrutture puo'sostenere un'accelerazione dell'attivita' economica e lacreazione di occupazione". L'analisi inoltre rileva che "glieffetti sono piu' forti nei periodi di debolezza economica epolitica monetaria accomodante" e che "l'accelerazione delprodotto controbilancia il maggiore debito necessario" perfinanziare le opere. In particolare, afferma il Fondo, accrescere la spesapubblica pubblica in infrastrutture "aumenta il prodotto nelbreve termine tramite il sostegno alla domanda e e nel lungotermine attraverso il miglioramento della capacita' produttivadell'economia". Dai calcoli condotti dai tecnici su un campionedi Paesi avanzati emerge che un aumento pari a un puntopercentuale di Pil nella spesa per investimenti accresce illivello del prodotto di circa lo 0,4% nello stesso anno e dicirca l'1,5% quattro anni dopo l'incremento. "Inoltre,l'accelerazione del Pil che un Paese ottiene incrementandol'investimento pubblico in infrastrutture controbilancia lacrescita del debito, cosicche' il rapporto tra Pil e debitopubblico non sale". Non tutti gli investimenti sono pero' uguali, osserva ilFondo. E la loro efficacia dipende essenzialmente da trecondizioni: il grado di debolezza economica, l'efficienzadell'investimento pubblico, il modo in cui l'opera vienefinanziata. Innanzitutto, rileva lo studio, "l'accelerazionedel prodotto nel breve termine e' sostanzialmente maggiorequando l'investimento pubblico viene realizzato durante periodidi debolezza economica e politica monetaria accomodante, conquest'ultima in grado di limitare l'incremento dei tassid'interesse collegato alla crescita degli investimenti". Gli effetti sul prodotto, inoltre, sono piu' ampi "neiPaesi con un alto grado di efficienza degli investimentipubblici" e dove "la spesa pubblica addizionale in investimentinon viene dispersa ma viene allocata in progetti ad alto gradodi ritorno economico". Infine, "l'esperienza nei Paesi avanzatisuggerisce che un investimento pubblico finanziato attraversol'emissione di debito ha effetti maggiori rispetto a quantoaccada quando il finanziamento avviene alzando le tasse otagliando altre spese". Al contrario, i guadagni che si ottengono dall'aumentodella spesa pubblica in investimenti "possono risultareattenuati e avere effetti negativi sul rapporto tra debito ePil se l'investimento e' inefficiente". Per questo il Fondoinvita ad "accrescere la qualita' della spesa in infrastrutturemigliorando il processo di investimento pubblico tramiteinterventi sui meccanismi di approvazione, selezione edesecuzione" delle opere "e una rigorosa analisi del rapportotra costi e benefici". Ma in generale l'Fmi non ha dubbi. Lalezione e': "farlo ora, scegliere i progetti giusti e investireefficacemente". (AGI).