Facebook ha comprato una startup che riconosce i documenti online, chiederà i nostri?

Zuckerberg ha acquisito Confirm.iostartup basata a Boston e specializzata nel fornire un sistema automatico di riconoscimento di documenti. Non si sa bene per farci cosa al momento, ma il profilo della società è chiaro

Facebook ha comprato una startup che riconosce i documenti online, chiederà i nostri?  

Il più grande social network del web potrebbe aver deciso di controllare i documenti dei propri utenti. Facebook ha annunciato ieri di aver acquisito Confirm.io, startup basata a Boston e specializzata nel fornire un sistema automatico di riconoscimento di patenti, passaporti e carte d’identità per l’erogazione di servizi online. La startup sarà assorbita dalla società di Mark Zuckerberg, anche se non è ancora stato precisato quale sia lo scopo dell’acquisizione.

“Quando abbiamo lanciato Confirm, la nostra missione era quella di diventare la piattaforma di riferimento per il controllo dell'identità, sulla quale gli altri servizi di verifica possono basarsi. Ora siamo pronti per fare il prossimo passo nel nostro viaggio con Facebook. Ciò significa che nel frattempo tutte le nostre attuali offerte di software di autenticazione dell'ID digitale saranno terminate”, si legge in un comunicato sul sito di Confirm.io.

L’azienda aveva raccolto, in tre anni dal suo lancio avvenuto nel 2015, quattro milioni di dollari di investimenti, serviti per costruire un servizio di autenticazione basato sia sul riconoscimento dei documenti di identità che sul riconoscimento facciale.

Facebook ha risposto alle domande di TechCrunch, al quale ha detto che “La tecnologia di Confirm e la loro esperienza ci aiuteranno nel nostro sforzo costante per rendere la nostra comunità sicura”. Anche se non è stato chiarito quale sia lo scopo finale dell’acquisizione, è ora molto probabile che Facebook abbia intenzione di implementare un sistema di controllo dei documenti d’identità per l’apertura di account sulla propria piattaforma.

Un documento viene già richiesto da Menlo Park nel caso in cui un utente registri il proprio account inserendo un nome poco credibile: per Facebook è sempre stato prioritario che i suoi utenti utilizzassero esclusivamente il loro vero nome.



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