Eurasia: Della Vedova, diplomazia economica per sostegno imprese

Eurasia: Della Vedova, diplomazia economica per sostegno imprese
 Benedetto della Vedova (Imago)

Roma - Il governo sta portando avanti un piano di "diplomazia economica" per sostenere le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione. Lo ha sottolineato il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, intervenendo in apertura della seconda giornata del Workshop Eurasia, dedicata allo sviluppo dell'economia asiatica e agli investimenti europei. "Il governo italiano sta investendo molto su progetti di attrazione degli investimenti esteri", ha spiegato Della Vedova, "la cabina di regia e' composta dai ministeri degli Esteri e dello Sviluppo economico". "I primi risultati si cominciano a vedere grazie a un lavoro di squadra. Stiamo facendo un'importante attivita' di diplomazia economica per individuare potenziali investitori a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese, aumentando le sinergie sui servizi finanziari con agenzie come Sace e Simest", ha aggiunto il sottosegretario. Per quanto riguarda la Cina, Della Vedova ha spiegato che si tratta di "uno dei Paesi che ha meglio testimoniato la ripresa della attrattivita' Italia come destinataria di investimenti", l'interscambio tra i due Paesi ha un valore di 38,6 miliardi di euro, "il nostro obiettivo e' sostenere il sistema delle imprese per riequilibrare la bilancia commerciale e aumentare l'export", ha aggiunto Della Vedova. "Il governo guarda non solo ai partner storici, come Usa, Giappone e Corea del Sud, ma sta sviluppando una visione sull'Africa, legata a esigenze di sicurezza ed economiche, ma anche su tutta l'area asiatica (Cina, India, Pakistan, Sri Lanka, etc) che registra tassi di crescita demografici ed economici rilevanti". L'Asia incide per il 33% sul pil mondiale e per il 40% sul commercio internazionale, e quindi e'' un "mercato fondamentale" che parte da livelli importanti di reddito e di spesa. "Nel mercato asiatico", ha concluso, "la presenza e il contributo che danno le istituzioni e' decisivo". (AGI)