Esodati: Damiano, obiettivo e' pensione per tutti i 170mila

(AGI) - Roma, 11 mar. - "Sul tema 'esodati' si sta riaccendendoil dibattito dopo le dichiarazioni del ministro Poletti sullepensioni. Vale la pena, a questo proposito, di chiarire alcuniaspetti: il Parlamento ha approvato fino a qui sei'salvaguardie' che riguardano oltre 170.000 lavoratori, con unimpegno di risorse pari a 11,6 miliardi di euro. Finora sonoandati in pensione circa 64.000 lavoratori ed hanno ricevuto lacertificazione quasi 100.000, il 58% del totale", ricorda ilpresidente della commissione Lavoro della Camera, CesareDamiano. "Il Fondo esodati e' stato volutamente 'blindato' dalParlamento al fine di evitare che

(AGI) - Roma, 11 mar. - "Sul tema 'esodati' si sta riaccendendoil dibattito dopo le dichiarazioni del ministro Poletti sullepensioni. Vale la pena, a questo proposito, di chiarire alcuniaspetti: il Parlamento ha approvato fino a qui sei'salvaguardie' che riguardano oltre 170.000 lavoratori, con unimpegno di risorse pari a 11,6 miliardi di euro. Finora sonoandati in pensione circa 64.000 lavoratori ed hanno ricevuto lacertificazione quasi 100.000, il 58% del totale", ricorda ilpresidente della commissione Lavoro della Camera, CesareDamiano. "Il Fondo esodati e' stato volutamente 'blindato' dalParlamento al fine di evitare che le risorse accantonate, comesuccede molto spesso, vengano dirottate verso altri scopi ogettate nel calderone della diminuzione del debito. Quindil'obiettivo fondamentale ed irrinunciabile e' quello di mandarein pensione gradualmente tutti i 170.000 salvaguardati. E'possibile - prosegue - che le risorse disponibili sianosuperiori alla necessita': in quel caso, attraverso un attentomonitoraggio, se una platea e' piu' ristretta del previsto lerisorse che avanzano possono essere destinate ad altrilavoratori, sempre nell'ambito dell'obiettivo di mandarli primain pensione con nuove salvaguardie". "Lo abbiamo gia' fatto coni dipendenti in mobilita' che erano sovrastimati. Non saremmod'accordo - avverte Damiano - se si pensasse di distogliereparte del Fondo per obiettivi diversi da quelli dellacorrezione, nel senso della flessibilita', del sistemapensionistico. Se anche in questa situazione dovessero avanzaredelle risorse, si dimostrerebbe ancora una volta che quandoc'e' da sostenere un costo la Ragioneria dello Stato pretendecifre elevate, mentre quando c'e' da contabilizzare unrisparmio le somme diventano esigue". "Infine, per quantoriguarda l'individuazione della platea degli 'esodati'ribadiamo che ci riferiamo esclusivamente a coloro che hannofirmato accordi di esodo o di mobilita' o che abbianol'autorizzazione alla prosecuzione volontaria del versamentodei contributi entro dicembre 2011, in quanto non potevanoessere a conoscenza dei contenuti della futura "riforma"Fornero", conclude l'esponente Pd. (AGI).