Petrolio: Opec ottimista a vigilia vertice, 'mercato migliora'

(AGI) - Vienna, 1 giu. - Il mercato del petrolio e' tornato a stabilizzarsi, con...

Petrolio: Opec ottimista a vigilia vertice, 'mercato migliora'
 Arabia Ministro del petrolio arabo Suhail al-Mazroui - afp

(AGI) - Vienna, 1 giu. - Il mercato del petrolio e' tornato a stabilizzarsi, con il barile riaffacciatosi sopra quota 50 dollari, e i fondamentali hanno ricominciato a fare il loro lavoro. Questa la diagnosi prevalente tra i ministri atterrati oggi a Vienna per il vertice del cartello previsto domani.
Ieri il ministro del Petrolio degli Emirati Arabi Uniti, Suhail bin Mohammed al-Mazroui, aveva dichiarato che "le regole del mercato, ovvero la domanda e l'offerta, stanno lavorando" e che il 2016 sara' "l'anno della correzione". Parole che ieri avevano spinto le quotazioni al ribasso (in quanto sembra ora meno probabile una nuova iniziativa per il congelamento della produzione sul modello del fallimentare tavolo di Doha) e che i colleghi sembrano condividere. "Il mercato sta migliorando e migliorera' nella seconda parte dell'anno" ha commentato con i cronisti il ministro del Petrolio iracheno, Fayyad al-Nima. E anche per il suo omologo algerino, Salah Khebri, il mercato e' tornato "sui binari giusti", sebbene servano ulteriori "sforzi".
Piu' cauto l'angolano Jose Maria Botelho de Vasconcelos, che ha parlato di "una tendenza dei prezzi un pochino positiva". Vede invece comprensibilmente nero il ministro venezuelano, Eulogio del Pino, il cui paese e' sull'orlo del baratro a causa del crollo dei prezzi. "Non e' la congiuntura del mercato, si tratta di alcune circostanze", ha sottolineato del Pino riferendosi agli incendi in Canada e agli scioperi in Kuwait, "quando queste circostanze verranno meno, cosa accadra'?".
Persiste nel frattempo l'incertezza sul candidato che ha piu' probabilita' di sostituire l'attuale segretario generale dell'Opec, il libico Abdallah El-Badri, che e' avrebbe dovuto andare in pensione nel 2012 ma e' ancora al suo posto per via delle divergenze tra gli stati membri sul successore.
L'agenzia russa Interfax sostiene che il favorito sia l'ex vice ministro delle Finanze indonesiano Mahendra Siregar ma non vanno sottovalutate le chance del nigeriano Mohammed Barkindo, al quale l'Angola ha gia' esplicitato il suo sostegno. Il Venezuela, da parte sua, sostiene la nomina del suo ambasciatore a Cuba, Ali' Rodr�guez Araque, che aveva gia' occupato la carica dal 2001 al 2002. (AGI)
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