Eni: Raffineria Sannazzaro, dove scuola e lavoro dialogano

"E' un motivo di grande orgoglio per noi ospitare questo progetto - ha affermato Luca Amoruso, direttore della Raffineria Eni di Sannazzaro -. Il nostro sito è il primo sul territorio che ha visto l'avvio di un programma così ambizioso. Del resto come Eni consideriamo di incidere fortemente per il rafforzamento della collaborazione tra imprese e mondo scolastico". 

Eni: Raffineria Sannazzaro, dove scuola e lavoro dialogano
 Eni Raffineria di Sannazzaro

Sannazzaro de' Burgondi (Pavia) - E' stato presentato, alla Raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi (Pavia), il progetto di apprendistato di primo livello 'Manutenzione e Assistenza tecnica' che la Raffineria ha attivato insieme all'Istituto di istruzione superiore 'Carlo Calvi' di Sannazzaro. Il progetto, rivolto a 20 giovani del quarto anno dell'istituto 'Carlo Calvi' assunti con contratto di apprendistato di primo livello dal 15 settembre e che li accompagnerà al conseguimento del diploma, prevede che gli studenti affianchino all'impegno scolastico un'esperienza di lavoro e formazione all'interno della Raffineria tramite esperienze di training on the job e corsi tradizionali in aula. Con questa iniziativa, avviata da Eni su tutto il territorio nazionale, si punta a rafforzare l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e relazionali da parte dei giovani coinvolti per accrescerne le possibilità di accesso al mondo del lavoro e realizzare nuovi profili formativi che integrino l'offerta dell'istituzione scolastica con le capacità e abilità richieste dal mondo del lavoro.

"E' un motivo di grande orgoglio per noi ospitare questo progetto", ha affermato Luca Amoruso, direttore della Raffineria Eni di Sannazzaro, che ha aggiunto: "Il nostro sito è il primo sul territorio che ha visto l'avvio di un programma così ambizioso. Del resto come Eni consideriamo di incidere fortemente per il rafforzamento della collaborazione tra imprese e mondo scolastico". Per Davide Calabrò, Hr business partner R&mc di Eni, il progetto di apprendistato "è uno sforzo importante che traccia un percorso inesplorato", nel solco della tradizione che vede per Eni "il tema della formazione e delle competenze far parte del proprio Dna", in quanto "le conoscenze e la formazione continua sono fattori strategici per il business". Eni, ha aggiunto, "fin dai tempi di Enrico Mattei, ha considerato la formazione come qualcosa di esistenziale, per questo Eni vuole mettere le proprie conoscenze a disposizione della scuola per avere anche il mondo dell'istruzione sempre più orientato verso le imprese". Il dirigente scolastico dell'istituto Carlo Calvi, Beatrice Tornari, ha sottolineato "la diversità dai precedenti percorsi di apprendistato", per un progetto " che si presenta molto innovativo perché contempla un vero e proprio percorso integrato che ci auguriamo davvero porti a un processo duale scuola-imprese che esiste in altri Paesi del Nord Europa per progettare insieme azioni per far conseguire ai giovani le competenze necessarie per le imprese per migliori come futuri lavoratori e cittadini".

L'istituto dell'apprendistato di primo livello insieme a quello dell'alternanza scuola-lavoro, si inquadra all'interno del protocollo sottoscritto tra Eni, ministero dell'Istruzione e ministero del Lavoro lo scorso 8 giugno e costituisce il primo accordo tra un'azienda e le istituzioni dall'introduzione del Jobs act e della legge della 'Buona scuola' con l'obiettivo di promuovere la piena integrazione tra impresa e istituzioni scolastiche. Alla presentazione del programma, oltre al presidente di Confindustria giovani di Pavia, Giovanni Marco Salvadeo, è intervenuta anche l'assessore all'Istruzione della regione Lombardia, Valentina Aprea, che ha definito "l'apprendistato una bella sfida" in quanto consente "di guardare e sfidare il futuro: investire sui giovani, in termini di istruzione e lavoro, significa dare loro una marcia in più, non potendoci permettere oltre di tenere la meglio gioventù italiana fuori dal mondo del lavoro". (AGI)