Enel: nel piano strategico 18 mld di investimenti (+6 mld)

(AGI) - Londra, 19 mar. - Enel prevede 18 miliardi di euro diinvestimenti destinati alla crescita industriale nell'arco delpiano industriale 2015-2019, 6 miliardi di euro in piu'rispetto al piano precedente. Tale programma si concentrera' inparticolare sulle Reti (crescita organica in America Latina eprofonda trasformazione digitale in tutte le aree geografiche),sulle Rinnovabili (crescita del 50% della capacita' aggiuntivarispetto al piano precedente); sulla Generazione non-merchant eRetail (crescita della base clienti e nuovi servizi).Conseguemente salira' anche l'Ebitda salira' nell'ordine di 2,4miliardi di euro entro il 2019, ovvero ulteriori 6,7 miliardidi euro di

(AGI) - Londra, 19 mar. - Enel prevede 18 miliardi di euro diinvestimenti destinati alla crescita industriale nell'arco delpiano industriale 2015-2019, 6 miliardi di euro in piu'rispetto al piano precedente. Tale programma si concentrera' inparticolare sulle Reti (crescita organica in America Latina eprofonda trasformazione digitale in tutte le aree geografiche),sulle Rinnovabili (crescita del 50% della capacita' aggiuntivarispetto al piano precedente); sulla Generazione non-merchant eRetail (crescita della base clienti e nuovi servizi).Conseguemente salira' anche l'Ebitda salira' nell'ordine di 2,4miliardi di euro entro il 2019, ovvero ulteriori 6,7 miliardidi euro di Ebitda cumulato nell'arco di piano. Tale crescita e'il risultato di un piano di investimenti che presenta duedifferenze fondamentali rispetto al precedente: gliinvestimenti lordi lungo l'arco di piano ammontano a 34,0miliardi di euro, in aumento rispetto ai 29,7 miliardi di eurodel precedente piano, registrando un aumento del 14%; inoltre,reindirizzare gli investimenti verso iniziative di crescitadovrebbe produrre un incremento degli investimenti finalizzatialla crescita nell'ordine di circa 6 miliardi di euro, il 49%in piu' rispetto al precedente piano. Quasi il 90% dei nuovi investimenti per la crescita sara'finalizzato a rafforzare l'aumento dei ricavi in attivita' abasso profilo di rischio, quali le reti, le rinnovabili, lagenerazione convenzionale non-merchant e il settore retail, conl'obiettivo di conseguire un rendimento medio per progettosuperiore a uno spread minimo di 200 punti base sul costo medioponderato del capitale ("WACC"). Circa il 60% degliinvestimenti totali saranno indirizzati ai mercati emergenti.Inoltre, promuovendo un piu' ampio numero di progetti di minoridimensioni in un contesto di diversificazione geografica etecnologica, il Gruppo ridurra' il rischio legato allarealizzazione degli impianti e beneficera' di una maggioreflessibilita' ed opzionalita', migliorando la propria capacita'di adeguarsi all'evoluzione dei diversi scenari e profili dirischio a livello di paese, di cambio e di quadro regolatorio.Cio' dovrebbe tradursi in una futura crescita piu' linearedell'EbitdaIl nuovo piano strategico prevede inoltre un miglioramentodell'efficienza operativa in grado di comportare una riduzionedell'8% in termini nominali dei "cash cost" (rappresentatidalla somma dei costi operativi e degli investimenti per lamanutenzione degli asset). Grazie alla nuova strutturaorganizzativa e a una migliore integrazione globale, il Gruppoutilizzera' le migliori prassi tecnologiche per ottimizzarel'allocazione del capitale, con significativi risparmi rispettoal piano precedente, stimati in misura pari a 1,5 miliardi dieuro per quanto riguarda la manutenzione degli asset. Come gia'visto presso la Business Unit Energie Rinnovabili negli ultimianni, tale prevista riduzione degli investimenti inmanutenzione produrra' una conseguente contrazione dei costioperativi, che, grazie anche ai progressi negliapprovvigionamenti e nelle tecnologie, dovrebbero ridursi del7% tra il 2014 e il 2019. E proprio sugli investimenti, l'ad diEnel Francesco Starace ha sottolineato che il Piano offre "unconvincente invito". Questo perche' "la strategia di Gruppo sibasa sui nostri punti di forza: una posizione consolidata suimercati emergenti, una chiara leadership tecnologica e reti didistribuzione digitalizzate nei mercati piu' maturi. Questipunti di forza ci consentiranno di far leva sia sulla crescitadella domanda in Africa e America Latina, spintadall'evoluzione demografica e dal favorevole ciclo economico,sia su dinamiche in rapida evoluzione nei mercati energetici,come la digitalizzazione, nelle economie mature. Questifattori, insieme alla nuova struttura organizzativasemplificata, sosterranno la riduzione dei costi, promuoverannolo sviluppo industriale e la crescita dei rendimenti con unprofilo di rischio piu' contenuto, garantendo un Ebitda stabilee l'aumento dei flussi di cassa. Su queste basi, siamoimpegnati ad aumentare il dividendo portando il payout fino al65% nel 2018, mediante la crescita degli utili. Il nostrosettore vive un periodo di significativo cambiamento, che aprea nuove ed interessanti opportunita' per un gruppo delledimensioni e della forza di Enel". (AGI).