Ecco cosa accade se il Atene dichiara il 'fallimento'

(AGI) - Roma - Mancano ormai pochi giorni al momentodella verita'. Dal primo luglio, se non rimborsera' gli 1,6miliardi di euro  

(AGI) - Roma, 28 giu. - Mancano ormai pochi giorni al momentodella verita'. Dal primo luglio, se non rimborsera' gli 1,6miliardi di euro che deve al Fmi, la Grecia entrera' in defaulte la stessa Fmi non intende concedere nessun "periodo digrazia" ad Atene.

A quel punto cosa succedera'? Secondo gliesperti il default scatenera' forti turbolenze sui mercatifinanziari, sulla cui entita', non essendoci storicamentenessun metro di confronto, gli analisti fanno fatica apronunciarsi con sicurezza. Inevitabilmente il timore di una Grexit provochera' unacorsa agli sportelli delle banche da parte dei risparmiatorigreci (peraltro gia' iniziata) e le autorita' di Atene perfrenare la fuga di capitali saranno costrette a introdurreforti controlli sui flussi finanziari bancari. Inoltre il default riguardera' sicuramente il mancatopagamento dei debiti all'Fmi, mentre non scattera'automaticamente sui prestiti dell'Eurozona alla Grecia.

L'altropunto interrogativo riguarda la liquidita' di emergenza per lebanche greche (Ela) concessa dalla Bce, che di fattocostituisce l'unica vera fonte di entrate finanziarie su cuiattualmente Atene puo' contare. In caso di default l'Eurotower potrebbe congelare o ridurrequesto tetto sui prestiti di emergenza alle banche, oppurepotrebbe rafforzare l'haircut e cioe' lo sconto che applica aicollaterali che le banche greche forniscono a garanzia deiprestiti. A luglio e ad agosto il governo di Atene dovra'rinnovare 6,8 miliardi di euro di bond in mano alla Bce. Inoltre dall'Unione europea potrebbero arrivare richiestea sospendere il pagamento dei fondi destinati alla Grecia,cosi' come potrebbe esserci la richiesta da parte di Atene diaiuti umanitari, non solo a Bruxelles, ma anche a Mosca ePechino. Per finanziare le proprie attivita', in mancanza difinanziamenti dall'estero, il governo greco potrebbe decideredi introdurre una moneta parallela, magari reintroducendo ladracma, prefigurando l'uscita dall'euro.

Quel che e' certo e' che un simile evento innescherebbe unareazione a catena le cui conseguenze, complesse da prevedereanche in termini di dinamiche, darebbero, almeno nel breveperiodo, il colpo di grazia a una Grecia gia' devastata da annidi sprechi prima e di austerita' poi.

Che un default possainnescare automaticamente anche una 'Grexit', dalleripercussioni ancora piu' imprevedibili, e' difficile davalutare. Quel che e' certo e' che ne' a Bruxelles, ne' aWashington, ne' a Francoforte possono continuare a fingere cheil problema non si ponga, come e' accaduto per lunghi einfruttuosi mesi. (AGI).



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