Draghi: ripresa si rafforza su inflazione a fine anno

(AGI) - Roma, 23 mar. - L'economia europea crescera' piu' delleattese e i prezzi torneranno a salire alla fine dell'anno. Ilpresidente della Bce Mario Draghi consegna all'Europarlamentoun messaggio rassicurante, difende le decisioni di politicamonetaria dell'Eurotower e torna a chiedere ai governi dicontinuare sulla via delle riforme. L'inflazione nell'Eurozonarimarra' "molto bassa o negativa nei prossimi mesi", macomincera' gradualmente a risalire verso la fine dell'anno,esordisce Draghi, secondo cui per il 2015 la media dei prezzisara' pari allo 0%, ma salira' all'1,5% nel 2016 e all'1,8% nel2017. E se lo spettro della deflazione

(AGI) - Roma, 23 mar. - L'economia europea crescera' piu' delleattese e i prezzi torneranno a salire alla fine dell'anno. Ilpresidente della Bce Mario Draghi consegna all'Europarlamentoun messaggio rassicurante, difende le decisioni di politicamonetaria dell'Eurotower e torna a chiedere ai governi dicontinuare sulla via delle riforme. L'inflazione nell'Eurozonarimarra' "molto bassa o negativa nei prossimi mesi", macomincera' gradualmente a risalire verso la fine dell'anno,esordisce Draghi, secondo cui per il 2015 la media dei prezzisara' pari allo 0%, ma salira' all'1,5% nel 2016 e all'1,8% nel2017. E se lo spettro della deflazione puo' essere allontanato,continua il numero uno dell'Istituto di Francoforte, anche iprogressi dell'economia nel suo complesso possono rivelarsimigliori del previsto: la crescita europea sta "prendendoslancio" e "la base per la ripresa economica nell'Eurozona sie' chiaramente rafforzata", dice il numero uno dell'Eurotower.L'istituto ha dovuto rivedere al rialzo le previsioni per il2015 e 2016 rispetto alle precedenti proiezioni di dicembre,rispettivamente a 0,5% e 0,4%, aggiunge: "Questo e' dovuto inparticolare al calo dei prezzi del petrolio, al gradualeconsolidamento della domanda esterna, al miglioramento dellecondizioni di finanziamento grazie alla nostra politicamonetaria accomodante e al deprezzamenteo dell'euro". Draghi difende il Quantitative easing lanciato daFrancoforte e conferma che il ritmo degli acquisti di titolipubblici da parte della Bce, cominciati lo scorso 9 marzo, siattestera' sui 60 miliardi gia' entro la fine di questo primomese. Nel complesso, gli acquisti ammonteranno a 60 miliardi almese "almeno fino alla fine di settembre 2016", ma in ogni caso"fino a quando vedremo un aggiustamento sostenutodell'andamento dell'inflazione, coerente con il nostroobiettivo di raggiungere un tasso di inflazione inferiore, mavicino, al 2% a medio termine". La stessa Bce ha comunicatooggi che al 20 marzo 2015, ha acquistato 26,3 milioni di euro(28,7 miliardi di dollari) in titoli di Stato, nell'ambito delpiano di Quantitative easing. Quanto alla Grecia, Draghi ripeteche i colloqui in corso fra Grecia e istituzioni puntano a"creare le condizioni per il rinnovo del programma diassistenza finanziaria" e si dice "fiducioso" che talerisultato verra' raggiunto. "La Grecia - ha detto - deve impegnarsi a onorare i suoiimpegni di debito anche con le politiche del futuro, perottenere la revisione del programma". Come ha spiegato durantela sua audizione all'Europarlamento, la Bce "e' pronta areintrodurre la deroga" per i titoli greci, che non possonoessere utilizzati come "garanzia collaterale" in quanto nonrispettano i criteri richiesti, una volta che si sia arrivatialla revisione del programma di aiuti. L'esposizione della Bcenei confronti della Grecia e' pari a 104 miliardi, ovvero oltreil doppio rispetto allo scorso dicembre quando era di 50miliardi, ricorda Draghi. Si tratta, ha precisato, del 60% delPil greco. E sulla bonta' del programma di Quantitative easing e'intervenuto di nuovo oggi anche il governatore della Bancad'Italia, Ignazio Visco, secondo cui "il programma di acquistodi titoli pubblici migliora il contesto macroeconomico, riducel'incertezza, sostiene la fiducia". Tuttavia, ha aggiunto ilnumero uno di Via Nazionale, "e' un programma destinato per suanatura a smorzarsi quando avra' raggiunto l'obiettivo diassicurare la stabilita' dei prezzi, cosi' come definita nelmandato della Bce. E' questo il momento di intervenirestrutturalmente sul potenziale di crescita dell'economia - haconcluso - con strumenti che innalzino a un tempo produttivita'e occupazione, creando nuovo reddito e nuova domanda". (AGI).