Draghi, possibile acquisto titoli stato Da risanamento rischi

(AGI) - Strasburgo, 17 nov.- - Le misure "non convenzionali"che la Bce potrebbe adottare se le prospettive di inflazionepeggiorassero ancora "potrebbero includere l'acquisto di bondsovrani". Lo ha dichiarato il presidente della Bce, MarioDraghi, durante un'audizione al Parlamento Europeo. Draghi haribadito che "l'euro e' irreversibile" e che Francoforte"continuera' a fare tutto il necessario nell'ambito del propriomandato". "Il 2015 dovra' essere l'anno in cui tutti gli attori dell'areaeuro, dai governi alle istituzioni europee, dovranno avviareuna consistente strategia comune per riportare le nostreeconomie in carreggiata". Ha detto il presidente della Bce,spiegando che

(AGI) - Strasburgo, 17 nov.- - Le misure "non convenzionali"che la Bce potrebbe adottare se le prospettive di inflazionepeggiorassero ancora "potrebbero includere l'acquisto di bondsovrani". Lo ha dichiarato il presidente della Bce, MarioDraghi, durante un'audizione al Parlamento Europeo. Draghi haribadito che "l'euro e' irreversibile" e che Francoforte"continuera' a fare tutto il necessario nell'ambito del propriomandato". "Il 2015 dovra' essere l'anno in cui tutti gli attori dell'areaeuro, dai governi alle istituzioni europee, dovranno avviareuna consistente strategia comune per riportare le nostreeconomie in carreggiata". Ha detto il presidente della Bce,spiegando che "la politica monetaria non e' in grado di farloda sola". Per questo "e' urgente concordare degli impegni abreve termine per le riforme strutturali negli stati membri,per unì'applicazione conseguente del Patto di Stabilita' eCrescita, per una posizione aggregata sui bilanci, per unastrategia degli investimenti e per lanciare un lavoro con unavisione a lungo termine per un'ulteriore cessione di sovranita'che assicuri un sostenibile e buon funzionamento dell'Unioneeuropea". "Il risanamento in corso e' necessario ma puo' probabilmentelimitare la ripresa," cosi' come l'alto livello didisoccupazione e la sottoultilizzazione delle capacita'industriali. Lo ha detto il presidente della Banca centraleeuropea, Mario Draghi, durante un'audizione alla commissioneaffari economici del Parlamento europeo a Bruxelles. Anche"l'insufficiente progresso delle riforme stutturali in diversipaesi europei rappresenta un elemento cruciale di rischio diribasso delle previsioni economiche" per l'area euro. "Le previsioni economiche continuano a mostrarci rischi alribasso", ha aggiunto Draghi, sottolineando che fattoriproblematici per la ripresa e la fiducia sono, oltreall'insufficiente livello di riforme, anche "l'indebolimentodella crescita della zona euro e i rischi geopolitici, chepossono ridurre la fiducia."Il presidente della Bce ha ribadito che "Le nostre previsioniper una ripresa moderata nel 2015 e nel 2016 restano valide inquanto la domanda dovrebbe essere supportata da diversifattori, tra cui la politica monetaria e progressi nelconsolidamento dei conti e nelle riforme strutturali in alcunipaesi". Per Draghi, "Occorre restare allerta contro i possibilirischi al ribasso sull'outlook dell'inflazione". Ulteriorimisure straordinarie da parte dell'Eurotower "potrebberoincludere cambiamenti nell'entita' e nella composizione delbilacio dell'Eurosistema, se queste misure dovessero servire adassicurare la stabilita' dei prezzi a medio termine". Draghiritiene anche che il pacchetto per allentare le condizioni delcredito sia "portando dei benefici tangibili". "Vediamo i primi segnali che il nostro pacchetto di misurea sostegno del credito sta portando risultati concreti, ma piu'tempo e' necessario per maggiori risultati." Ha detto Draghinell'audizione. La Banca centrale europea, ha spiegato il presidente, restaimpegnata a portare il livello di misure monetarie pro-creditoe pro-inflazione "fino a un livello tale da raggiungere ilsostegno ricercato a favore dell'inflazione e della ripresaeconomica". Draghi ha aggiunto che il board della Bce "e'unanime nel sostenere possibili misure addizionali nonconvenzionali" per rilanciare il credito nell'eurozona chepotranno "cambiare ulteriormente la quantita' e la composizionedei conti del sistema dell'euro". (AGI).