Draghi: crescita modesta nel secondo semestre, pronti ad agire

(AGI) - Francoforte, 25 set. - Il presidente della Bce, MarioDraghi, si aspetta una crescita economica modesta nel secondotrimestre e assicura che l'Eurotower e' pronta ad agireulteriormente, se sara' necessario. Dopo l'intervista di ieri aradio Europe 1, Draghi interviene nuovamente oggi sulquotidiano lituano Versio Zinios, lasciando intendere che letensioni geopolitiche potrebbero danneggiare la fiducia delleimprese e dei consumatori, anche se l'impatto delle sanzioniper l'Ucraina finora ha avuto un impatto limitato. "In basealle informazioni preliminari di questa estate - dice Draghi -la situazione economica si e' rivelata piu' debole delprevisto".

(AGI) - Francoforte, 25 set. - Il presidente della Bce, MarioDraghi, si aspetta una crescita economica modesta nel secondotrimestre e assicura che l'Eurotower e' pronta ad agireulteriormente, se sara' necessario. Dopo l'intervista di ieri aradio Europe 1, Draghi interviene nuovamente oggi sulquotidiano lituano Versio Zinios, lasciando intendere che letensioni geopolitiche potrebbero danneggiare la fiducia delleimprese e dei consumatori, anche se l'impatto delle sanzioniper l'Ucraina finora ha avuto un impatto limitato. "In basealle informazioni preliminari di questa estate - dice Draghi -la situazione economica si e' rivelata piu' debole delprevisto". "Complessivamente - aggiunge - ci aspettiamo unacrescita modesta nel secondo semestre". "Spetta ora ai governi- dice ancora Draghi - agire in modo decisivo con ulterioririforme strutturali". "I governi - esorta Draghi - non devonodisperdere i progressi fatti con il consolidamento di bilancioe utilizzare la deriva per portare avanti politiche di bilanciofavorevoli alla crescita". Secondo Draghi la disoccupazione e'"inaccettabilmente alta" e rappresenta un pericolo insieme alladebolezza del credito per il rafforzamento della ripresa. Inogni modo la Bce "e' pronta ad usare tutti gli strumenti nonconvenzionali previsti dal nostro mandato e a modificarel'entita' e la composizione delle misure non convenzionali gia'in corsa, se sara' necessario per indirizzare ulteriormente irischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione". Inogni modo Draghi non si aspetta per l'area euro una deflazionedi tipo giapponese: "Un gran numero di fattori - spiega -differisco in modo netto dalla situazione del Giappone deglianni Novanta". .