Draghi: crescita modesta in Europa, pronti ad agire

(AGI) - Roma, 25 set. - L'Europa appare destinata a unacrescita "modesta" nel secondo semestre di un anno nel quale lasituazione economica dell'area "si e' rivelata piu' debole delprevisto". Di fronte a una crisi che continua a mordere, conuna "disoccupazione inaccettabilmente alta", la Bce restacomunque "pronta ad usare tutti gli strumenti non convenzionaliprevisti dal nostro mandato e a modificare l'entita' e lacomposizione delle misure non convenzionali gia' in corsa, sesara' necessario per indirizzare ulteriormente i rischi di unperiodo troppo prolungato di bassa inflazione". Nell'intervistapubblicata oggi dal quotidiano lituano 'Versio Zinios',

(AGI) - Roma, 25 set. - L'Europa appare destinata a unacrescita "modesta" nel secondo semestre di un anno nel quale lasituazione economica dell'area "si e' rivelata piu' debole delprevisto". Di fronte a una crisi che continua a mordere, conuna "disoccupazione inaccettabilmente alta", la Bce restacomunque "pronta ad usare tutti gli strumenti non convenzionaliprevisti dal nostro mandato e a modificare l'entita' e lacomposizione delle misure non convenzionali gia' in corsa, sesara' necessario per indirizzare ulteriormente i rischi di unperiodo troppo prolungato di bassa inflazione". Nell'intervistapubblicata oggi dal quotidiano lituano 'Versio Zinios', ilpresidente della Bce, Mario Draghi, si e' limitato a ribadireconcetti gia' espressi piu' volte a chiare lettere nelle ultimesettimane, inclusa la sempre piu' forte esortazione ai governiperche' smettano di esitare sulle riforme strutturali. Eppure,in una fase che vede i mercati privi di una direzione precisa,tanto e' bastato per affondare l'euro ai minimi da quasi dueanni, sotto quota 1,27 dollari, e a spingere in rialzo le borseeuropee, che hanno comunque chiuso in forte ribasso sulla sciadelle pesanti perdite di Wall Street. Gli investitori continuano evidentemente a sperare in unprogramma di 'quantitative easing' all'americana ma Francofortedeve fare i conti con il rigore di Berlino, per la quale ilprogramma di acquisto di Abs (titoli garantiti da prestiti)annunciato dall'Eurotower il mese scorso e' stato gia'eccessivo. "Non sono particolarmente contento del dibattitosull'acquisto di prodotti cartolarizzati da parte della Bce",ha affermato oggi, durante un'audizione al Bundestag, ilministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, che ha inoltreribadito la sua contrarieta' all'utilizzo delle risorse delfondo 'Salva-Stati' Esm per finanziare un programma diinvestimenti nell'area euro. "Gli 80 miliardi di euro di fondiprevisti dal programma di salvataggio europeo non sono adisposizione per idee creative", ha affermato Schaeuble,bocciando cosi' senza appello quella che, secondo leindiscrezioni della stampa teutonica, era l'ipotesi sulla qualestava lavorando lo staff del presidente della CommissioneEuropea designato, Jean Claude-Juncker. E ancora non e' notonei dettagli in cosa consista "l'ambizioso programma per illavoro, la crescita e gli investimenti" del quale il finlandeseJerki Katainen ha promesso l'attuazione "nei primi tre mesi dimandato" se la sua nomina a vicepresidente designato dellaCommissione Ue per crescita e lavoro otterra' il via libera delParlamento Europeo. Parlando oggi a Vilnius (la Lituania e' prossima a entrarenel club dell'Euro) Katainen ha affermato che il suo programmamira "ad approfondire il mercato unico e fare il migliore usopossibile dei fondi disponibili a livello Ue e nazionale inmodo da stimolare investimenti privati nell'economia reale".Cio', secondo Katainen, "dovrebbe permettere di mobilitare finoa 300 miliardi di euro in ulteriori investimenti pubblici eprivati nell'economia reale nel corso dei prossimi tre anni".E, a giudicare dai dati che continuano ad arrivare dagliistituti di statistica europei, di tempo da perdere ne' e'rimasto ben poco. Oggi, ad esempio, l'Eurostat ha certificatola ventottesima contrazione mensile consecutiva dei prestitibancari a famiglie e imprese dell'Eurozona, mentre le venditeal dettaglio in Italia sono risultate in calo dell'1,5% aluglio, mentre le retribuzioni restano al palo. (AGI)