La fattura elettronica diventa obbligatoria. Cos'è e come funziona

Gli acquirenti extra Ue che vorranno godere dello sgravio dell'Iva dovranno sincerarsi che venga emessa

La fattura elettronica diventa obbligatoria. Cos'è e come funziona

Da ieri, 1 settembre, è scattato l'obbligo di fattura elettronica sulle vendite esentasse ad acquirenti provenienti da Paesi esterni all'Unione Europea. Per poter ottenere lo sgravio dall'Iva, ricorda l'Agenzia delle Dogane, dovrà quindi sincerarsi che il punto vendita emetta tale strumento, che non riguarda, come inizialmente previsto, i rivenditori di carburante, per i quali l'obbligo entrerà in vigore l'anno prossimo. In cosa consiste questa innovazione? Su Ipsoa è disponibile una guida punto per punto, che sintetizziamo. 

  • Gli acquirenti devono essere persone fisiche che agiscono in veste di “privati consumatori” e hanno domicilio o residenza in un Paese extra-UE, con l'eccezione della Repubblica di San Marino. Il venditore - che dovrà aderire al nuovo sistema telematico OTELLO 2.0 - deve essere un commerciante al dettaglio o un grossista che abbia ottenuto l’iscrizione al Registro Esercenti Commercio e l’autorizzazione amministrativa anche per il commercio al dettaglio, sempre che le cessioni al dettaglio avvengano in appositi locali, distinti da quelli destinati alla vendita all’ingrosso.
  • L'obbligo riguarda le cessioni di beni che superino, complessivamente, l’importo minimo di 154,94 euro. Il limite minimo si riferisce agli acquisti effettuati presso uno stesso punto vendita e risultanti da un’unica fattura. Tale importo va considerato non al netto ma al lordo dell’Iva, in modo da consentire al turista di conoscere immediatamente se può beneficiare dello sgravio previsto dalla norma, senza dover effettuare operazioni di scorporo dell’imposta dal prezzo di vendita, come avveniva in precedenza.
  • I beni acquistati devono essere destinati all’uso personale o familiare.
  • Le categorie di beni coinvolte sono, in linea di massima, le seguenti:

- abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori;
- piccoli mobili, oggetti di arredamento e di uso domestico;
- articoli sportivi;
- oggetti di oreficeria e di gioielleria;
- apparecchi radiotelevisivi ed accessori;
- alimentari;
- giocattoli;
- computer ed accessori;
- strumenti ed accessori musicali;
- apparecchi di telefonia;
- cosmetici;
- accessori per autoveicoli;
- prodotti alcolici e vitivinicoli.

  • Lo sgravio dell’IVA a favore del soggetto extracomunitario può essere riconosciuto dal dettagliante italiano secondo due modalità alternative: in sede di cessione, emettendo fattura senza applicazione dell’imposta, che quindi deve essere scorporata dal prezzo di vendita oppure con rimborso successivo dell’imposta all’acquirente straniero a cura del dettagliante o tramite apposita società intermediarie.

La reazione degli operatori

I principali operatori del settore - leggiamo sul sito di Sky Tg 24 - si dicono soddisfatti: "Il sistema turistico beneficerà dell'entrata in vigore dell'obbligo della fattura elettronica per il settore del tax free", scrivono in una nota congiunta. Per Sara Bernabè, general manager Italy di Planet, "l’avvio di OTELLO 2.0 (Online Tax Refund at Exit: Light Lane Optimization) - l’infrastruttura tecnologica che verrà utilizzata dai Monopoli - è un cambiamento storico per il nostro settore che coinvolge decine di migliaia di negozi in Italia, dai grandi brand ai piccoli negozianti”.

"Da quasi un anno, quando nell'ottobre scorso si è aperta la fase di sperimentazione, ognuno di noi lavora incessantemente sul versante tecnologico", aggiunge Stefano Rizzi, Country Manager di Global Blue Italia. "Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, ci siamo dotati di tutti gli strumenti per dialogare con il sistema digitale OTELLO, strumenti che mettiamo a disposizione di commercianti e partner affinché possano dare facilmente attuazione alle nuove regole". "Il nuovo sistema digitale consentirà ai turisti di non doversi più preoccupare dei moduli cartacei ma solo del proprio passaporto, ai commercianti di aumentare le proprie vendite e alle istituzioni di effettuare in modo efficiente i necessari controlli per ridurre le frodi IVA e i costi connessi alle ispezioni doganali - commenta Emanuele Pangrazi, amministratore delegato di Tax Refund - Siamo certi che l'intero settore turistico beneficerà della transazione al nuovo sistema".



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