Deutsche Bank affonda i mercati europeii

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Deutsche Bank affonda i mercati europeii

Francoforte - Il titolo di Deutsche Bank crolla quasi del 9% a Francoforte, dopo che ieri, secondo Bloomberg, 10 fondi speculativi hanno ritirato liquidità e ridotto la loro esposizione nei confronti dell'istituto teutonico, preoccupati per le sue condizioni finanziarie. Al Dax Deutsche Bank arretra dell'8,83% e Commerzbank, la seconda banca tedesca dopo Deutsche Bank, cede il 7,3%, dopo aver annunciato ieri un taglio di quasi 10mila posti enro il 2020. I listini europei sono trainati giu' per i timori si Deutsche Bank e Commerzbank, mentre le borse asiatiche chiusono in forte ribasso.

Tra gli hedge fund che hanno fatto marcia indietro dal colosso tedesco ci sono Millennium Partners, Capula Investment e Rokos Capital Management, anche se una "vasta maggioranza" dei clienti di Deutsche Bank non hanno modificato la loro esposizione nella banca. Dietro i timori di chi se ne andato dalla banca teutonica c'e' la multa da 14 miliardi di dollari chiesta dagli Usa all'istituto nell'ambito di un contenzioso sui mutui subprime e la crisi finanziaria del 2008 e la riluttanza del governo di Berlino a sostenerla. Appare comunque sempre piu' probabile la necessita' di un aumento di capitale o di aiuti di stato a Deutsche Bank, interventi che, in entrambi i casi comporteranno una diluizione dell'azionariato.

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Mercati europei - Le borse europee peggiorano. Il titolo di Deutsche Bank e' arrivato a perdere quasi il 9% e sta trainando in giu' i valori delle banche europee. Londra arretra dell'1,36%. Francoforte perde l'1,85% e Parigi scende dell 2%. Piazza Affari recupera dai minimi toccati nelle primissime fasi di contrattazioni ma rimane in pesante calo con il Ftse Mib che poco prima delle 11 arretra dell'1,23% a quota 16.134 punti; All Share -1,21%. A penalizzare il listino milanese il comparto finanziario, affossato - in linea con il settore di riferimento a livello continentale - dai timori legati alla solidita' di Deutsche Bank: Intesa Sanpaolo -2,42%, Bpm -2,72%, Mps -2,07%, Unicredit -3,29%, Banco Popolare -2,29%, Mediobanca -2,17%, Unipol 2,64%, Generali -2,74%. Negativi anche energetici (Enel -0,75%, Eni -0,70%) e industriali con Leonardo-Finmeccanica a -2,14% e Fiat Chrysler a -2,06%. Telecom Italia, nel giorno in cui si riunisce il consiglio di amministrazione, cede l'1,81% a 0,7305 euro per azione.

L'euro scende sotto 1,12 dollari e subisce l'effetto Deutsche Bank, che ha gia' impattato duramente sui titoli bancari e sulle borse asiatiche ed europee. La moneta europea passa di mano a 1,11 dollari e scende a 112,99 yen. Biglietto verde in rialzo anche sullo yen a 10103.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi avanza a 136,5 punti, dopo aver aperto a 134 punti. Il rendimento e' all'1,213%. Il differenziale tra i Bonos spagnoli e i Bund cresce a 106 punti e il tasso del decennale e' allo 0,08%. Nagativo a -0,152% il decennale tedesco. L'effetto Deutsche Bank deprime la propensione al rischio e impatta negativamente sui periferici.

Le borse asiatiche chiudono in calo, sulla scia dei deludenti dati macroeconomici di agosto e dei timori per Deutsche Bank, dopo che ieri dieci hedge fund hanno ritirato liquidita' e ridotto la loro esposizione nei confronti dell'istituto teutonico, preoccupati per le sue condizioni finanziarie. Tokyo cede dell'1,46%, Hong Kong dell'1,86% e Shanghai, in controtendenza, guadagna lo 0,21%. (AGI)