Crisi: S&P, dubbi su ripresa Eurozona, Italia a crescita zero

(AGI) - Roma, 15 set. - Standard & Poor's taglia le stime dicrescita del'Eurozona e prevede che l'economia italianarestera' al palo nel 2014, contro il +0,5% previsto a giugno.Al ribasso vengono riviste anche le stime di Francia (a +0,5%da +0,7%) e Olanda (a +0,8% da +1%), mentre restano invariatequelle di Germania (+1,8%), Spagna (+1,3%) e Belgio (+1,1%). "I deludenti risultati del secondo trimestre hanno gettatodubbi sulla sostenibilita' della ripresa nella zona dell'euro",avverte S&P, secondo cui "le condizioni economiche" dell'area"restano fragili". In particolare, affermano gli analistidell'agenzia di rating, "sono tre i fattori

(AGI) - Roma, 15 set. - Standard & Poor's taglia le stime dicrescita del'Eurozona e prevede che l'economia italianarestera' al palo nel 2014, contro il +0,5% previsto a giugno.Al ribasso vengono riviste anche le stime di Francia (a +0,5%da +0,7%) e Olanda (a +0,8% da +1%), mentre restano invariatequelle di Germania (+1,8%), Spagna (+1,3%) e Belgio (+1,1%). "I deludenti risultati del secondo trimestre hanno gettatodubbi sulla sostenibilita' della ripresa nella zona dell'euro",avverte S&P, secondo cui "le condizioni economiche" dell'area"restano fragili". In particolare, affermano gli analistidell'agenzia di rating, "sono tre i fattori alla base di questisegnali di debolezza: la crescita degli scambi mondiali e'stata abbastanza modesta finora quest'anno; gli investimentidelle aziende hanno mostrato solo piccoli segnali di ripresa;le sofferenze dell'Italia sono diventate piu' pronunciate". In particolare, S&P continua a vedere il nostro Paese"bloccato nella recessione" e valuta che l'impatto del bonus da80 euro voluto dal Governo Renzi sara' solo dello 0,1% controlo 0,3% inizialmente previsto. Sui cattivi risultatidell'economia italiana pesano "il rallentamento dell'export" e"i ritardi nelle riforme strutturali avviate che hannoraffreddato la fiducia di aziende e investitori", oltre alla"debole domanda interna". Standard & Poor's promuove pero' le ultime decisioni dellaBce. Le misure annunciate, si legge nel rapporto, "suggerisconoun approccio maggiormente proattivo che potrebbe alla finetradursi in un programma completo di 'quantitative easing' esostenere la crescita nel medio periodo". (AGI).