Crisi: Federconsumatori, tredicesime a rischio per dipendenti pmi

(AGI) - Roma - "Gran parte delle tredicesime verra'consumata per pagare le tasse, ma la cosa piu' preoccupante e'che in molte  [...]

(AGI) - Roma, 13 dic. - "Gran parte delle tredicesime verra'consumata per pagare le tasse, ma la cosa piu' preoccupante e'che in molte piccole e medie aziende la famosa mensilita'natalizia potrebbe addirittura slittare a gennaio o a marzo".Rosario Trefiletti, numero uno della Federconsumatori, dati alla mano, lancia in quest'intervista all'Agi un allarme sulletredicesime. Secondo Trefiletti, il quadro economico del paesecontinua lentamente ma in maniera progressiva, a peggiorare ene risentira' anche l'andamento dei consumi in vista delNatale. "Ci arrivano segnali in questa direzione", fa sapere ElioLannutti, presidente di Adusbef, "piccole e medie aziende conle casse vuote di cash potrebbero decidere di far slittare di 2o 3 mesi le tredicesime". "La disoccupazione e' intorno al 13,2per cento e quella giovanile oltre il 44 cioe' una cifrarecord", argomenta Trefiletti, "logico dunque che ci sia unadrastica contrazione della spesa che sara' per certi versi,sorprendente". La sorpresa, secondo il leader diFederconsumatori, stara' nel fatto che, mentre a Natale 2013,almeno un settore (quello dei libri, dischi e audiovisivi) erain attivo, quest'anno non si salvera' alcun comparto. "Fino alNatale scorso resisteva il classico libro o disco sottol'albero, oggi, a quanto ci anticipano le nostre rilevazioni,non ci sara' piu' neanche quello. Si spendera', poco, solo ingiocattoli e beni alimentari, ma i tre quarti della tredicesimadegli italiani sono stati gia' destinati al pagamento delletasse", commenta ancora Trefiletti. Che ammette di essereseriamente preoccupato anche per il settore tecnologico. "Forsespenderemo ancora in telefonini", dice, " ma le stime ci diconoche i personal computer, ad esempio, non ? detto che abbiamoampio mercato". "Sara' un Natale molto freddo, ma non cisorprende affatto perche' noi avevamo gia' stimato unacontrazione del 6,2 per cento nella spesa per i regali sottol'albero. Resteranno in cifra assoluta poco piu' di 3 miliardidi euro destinati perlopiu' all'acquisto di giocattoli perbambini e generi alimentari" prosegue Trefiletti. Ma laFederconsumatori e Adusbef hanno una ricetta per far ripartirel'economia. Di che si tratta? "C'e' un punto su cui noiinsistiamo molto che e' questo", risponde Trefiletti, "gliingredienti sono semplici: ok alla spending review, al recuperodi risorse attraverso la lotta all'evasione fiscale a cui vaaggiunto un 10/15 per cento dell'ammontare complessivo dellenostre riserve auree pari a 100 miliardi in cifra assoluta.Alla somma di queste due cose bisogna ancora aggiungere unpiano straordinario per il lavoro che sblocchi i grandiinvestimenti pubblici e privati, mettendo in sicurezza lescuole, investendo in ricerca, nelle infrastrutture, nelturismo o nella banda larga". " Sono sicuro che questo sarebbeil mix giusto per far ripartire l'economia", prosegueTrefiletti, "basta, invece, alla riduzione dell'Irap, cioe'delle tasse sulle imprese o agli 80 euro. Attenzione, si trattadi manovre che ho apprezzato, ma adesso non sono piu'sufficienti. Sarebbero 'manovrine' che riuscirebbero a smuoveremolto poco nel processo di riduzione della disoccupazionesoprattutto quella giovanile e meridionale". Al governo Renzi,Federconsumatori manda un segnale preciso. Non si puo' piu'attendere, avverte Trefiletti, perche' il paese e' a rischio egli italiani hanno ormai le tasche vuote. "Tasche svuotatedalle tasse" conclude "e, per qualcuno, forse anche senza lafatidica tredicesima mensilita'". .