Crisi: Draghi, "verso ripresa piu' forte e stabile"

(AGI) - Roma, 26 mar. - Ci sono segnali di fiducia sul fattoche "la ripresa fino ad ora debole acquisti forza estabilita'". Lo dice Mario Draghi intervenendo dinanzi allecommissioni Finanze, Bilancio e Politiche Ue della Camera. "Almomento la congiuntura economica e' piu' favorevole che negliultimi mesi - ha aggiunto Draghi - e tra i principali motivi cisono gli effetti positivi del crollo dei prezzi dei prodottoenergetici, la politica monetaria espansiva e le riformestrutturali varate in diversi paesi dell'area che cominciano afare sentire i propri effetti". Il presidente della Bceribdisce che

(AGI) - Roma, 26 mar. - Ci sono segnali di fiducia sul fattoche "la ripresa fino ad ora debole acquisti forza estabilita'". Lo dice Mario Draghi intervenendo dinanzi allecommissioni Finanze, Bilancio e Politiche Ue della Camera. "Almomento la congiuntura economica e' piu' favorevole che negliultimi mesi - ha aggiunto Draghi - e tra i principali motivi cisono gli effetti positivi del crollo dei prezzi dei prodottoenergetici, la politica monetaria espansiva e le riformestrutturali varate in diversi paesi dell'area che cominciano afare sentire i propri effetti". Il presidente della Bceribdisce che anche l'inflazione tornera' "a valori prossimi al2%". La Bce, inoltre, fara' la sua parte per riportare lacrescita dell'area euro a livello potenziale, ma perraggiungere questo obiettivo servono le riforme strutturali chei Paesi dell'eurozona devono portare avanti. Lo spread chel'Italia pagava a fine 2011, con un rendimento del Btpdecennale pari al 7% contro il 2% tedesco, era pari a 500 puntie "per inciso, questo spread di 500 punti base e' esattamentelo spread che abbiamo pagato per 15 anni in media prima dientrare nell'euro, quindi chi vuole fare paragoni ha un primostrumento". Draghi ha osservato che "In Italia c'e' un'altaconcentrazione di micro imprese con competitivita' limitata ec'e' una legislazione che incentiva a rimanere micro imprese"."L'Italia - ha aggiunto - ha la giustizia civile piu' lentad'Europa. Negli ultimi anni sono stati fatti diversiinterventi, non e' che non ci sia stato progresso, ma occorrecontinuare su questa strada". Draghi ha citato a tale proposito"le tempistiche fallimentari" che influiscono negativamentesugli investimenti. "Per completare una causa in Italia civogliono cinque anni, in Germania e in Spagna uno", haproseguito il presidente della Bce, il quale ha citato studiche stimano un aumento dall'8% al 12% della dimensione mediadelle imprese con un dimezzamento dei tempi della giustiziacivile. "Occorrono regole certe, stabilita', rispetto dellalegalita' e rispetto dei contratti", ha detto ancora Draghi,che ha inoltre puntato il dito su un "trattamento fiscale chepenalizza le imprese oltre certe soglie" e che quindi nescoraggia l'espansione. (AGI).