Crisi: Confindustria, recessione non e' finita; ripresa dal 2015

(AGI) - Roma - Il Centro studi di Confindustriacorregge leggermente al ribasso la stima elaborata in settembresul Pil italiano del 2014:  [...]

(AGI) - Roma, 17 dic. - Il Centro studi di Confindustriacorregge leggermente al ribasso la stima elaborata in settembresul Pil italiano del 2014: da -0,4% a -0,5%. "La secondarecessione in cui e' finita l'Italia dall'inizio della crisi,sulla base dei dati ufficiali disponibili - si legge nelleScenario economico di dicembre dal titolo 'Il rebus dellaripresa' - non si puo' dire conclusa, anche se alla fase didecisa contrazione del Pil, iniziata nel terzo trimestre 2011 efinita nel terzo 2013, e' seguita una sostanzialestabilizzazione su bassi livelli, stando alle nuove serie dicontabilita' nazionale Istat". Nel 2015 il recuperodell'economia italiana sara' "graduale ed e' previstoaccelerare nel 2016", le previsioni del Centro studi diConfindustria.

Lavoro: in Italia ci sono oltre 8,6 milioni di disoccupati

"Lo scenario economico globale - si legge nelrapporto - si presenta nettamente migliore rispetto a tre mesifa. L'incertezza rimane il maggior ostacolo a cogliere appienole nuove opportunita'. In questo contesto enigmatico il Cscdelinea, con cautela, un biennio di graduale recupero perl'Italia. I fattori favorevoli emersi nell'ultimo trimestresono: il crollo del prezzo del petrolio, l'ulterioresvalutazione del cambio dell'euro, il rafforzamento dellacrescita del commercio mondiale, il calo dei tassi di interesseche riflette l'impostazione espansiva della politica monetariae la composizione della politica di bilancio piu' benefica perla crescita".

Occupazione: Confindustria, in lieve recupero nel2015

A partire da inizio 2015, la domanda di lavoro si rafforzera'progressivamente nel corso del prossimo biennio. E' laprevisione del Centro studi Confindustria, secondo cui il tassodi disoccupazione iniziera' a scendere lentamente nella secondameta' del 2015 e arrivera' al 12,4% a fine 2016. L'occupazione(calcolata sulle Unita' di lavoro equivalenti a tempo pieno)tornera' a crescere dalla primavera 2015, dopo essere rimastapressoche' ferma per tutto il 2014 e nel primo trimestre delprosismo anno sui livelli minimi di fine 2013 (-1 milione e 681mila unita' rispetto a fine 2007, -6,8%). L'intensita' delrecupero, dapprima molto debole - spiega il Csc - siconsolidera' nel 2016. In media d'anno, dopo il -0,2% nel 2014,le Ula cresceranno dello 0,3% nel 2015, mentre registreranno un+0,6% nel 2016. Il biennio previsivo si chiudera' con 1 milionee 416mila Ula in meno rispetto a fine 2007 (-5,6%). In miglioramento anche i dati sugli ammortizzatori sociali:nelle stime di Csc, lo stock di cassa integrazione "sisgonfiera' a partire da inizio dell'anno prossimo, quandocominceranno a calare gli interventi straordinari. A fine 2016,tuttavia, nell'intera economia la Cig interessera' ancoral'equivalenmte di circa 210mila Ula, un livello superiorerispetto a quello di inizio 2009".

Consumi: Confindustria, +0,5% nel 2015 e+0,8% nel 2016

Indicazioni positive per i consumi da parte di Confindustria:il Centro studi prevede che la spesa delle famiglie nel 2014aumentera' poco (+0,2%) ma l'incremento accelerera' al +0,5%nel 2015 e al +0,8% nel 2016. Nelle previsioni di settembre, iconsumi erano stimati a +0,1% nel 2014 e +0,5% nel 2015.

Petrolio: Confindustria, con calocosto Italia guadagna 14 mld

Il calo del costo del petrolio (oltre un terzo nell'arco dialcune settimane) rappresenta per l'Italia un guadagno di 14miliardi annui. E' la stima del Centro Studi Confindustria,contenuta nel rapporto di dicembre "Il rebus della ripresa"."Il Centro studi Confindustria l'impatto della violenta cadutadelle quotazioni del greggio e' dello 0,3% sul Pil italiano2015 e un altro +0,5% nel 2016. Secondo il Csc, l'impatto delpetrolio sommato a quelli del cambio e del commercio mondiale,aggiunge al Pil italiano piu' dello 0,8% nel 2015 e quasi l'1%nel 2016.