Contratti: Camusso accusa Squinzi, "parole stranianti"

(AGI) - Roma, 7 ott. - Ieri sera l'affondo del presidente diConfindustria e oggi la replica dei sindacati: per GiorgioSquinzi il capitolo sui contratti e' chiuso mentre per Cgil,Cisl e Uil il confronto sui rinnovi e sulla riforma del modellocontrattuale va attuato e immediatamente. I tre leadersindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e CarmeloBarbagallo prima parlano ognuno a nome proprio, nel corso diuna conferenza stampa indetta per presentare il nuovosegretario generale della Ces. Poi si riuniscono e trovano unalinea comune: rinnovo dei contratti in scadenza e confronto sulmodello contrattuale devono andare

(AGI) - Roma, 7 ott. - Ieri sera l'affondo del presidente diConfindustria e oggi la replica dei sindacati: per GiorgioSquinzi il capitolo sui contratti e' chiuso mentre per Cgil,Cisl e Uil il confronto sui rinnovi e sulla riforma del modellocontrattuale va attuato e immediatamente. I tre leadersindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e CarmeloBarbagallo prima parlano ognuno a nome proprio, nel corso diuna conferenza stampa indetta per presentare il nuovosegretario generale della Ces. Poi si riuniscono e trovano unalinea comune: rinnovo dei contratti in scadenza e confronto sulmodello contrattuale devono andare avanti entrambi. I tresegretari generali dicono tutti di essere pronti a sedersi aitavoli subito, accusando Squinzi di aver fatto tutto da solonel dichiarare aperto e chiuso il confronto. Disponibilita'quindi ma - avverte Barbagallo - senza fare sconti e prima -aggiunge Camusso - bisogna vedere cosa contiene il 'decalogo'annunciato da Squinzi. La leader della Cgil e' piu' critica neiconfronti della controparte: le parole di Squinzi sono"stranianti, e' come un giocatore che lascia il campo perche'il pallone non era quello con cui voleva giocare". Replica ilrappresentante degli imprenditori: "Me ne sono andato colpallone perche' nessuno voleva giocare". E ribadisce: "Isindacati, con l'impostazione che hanno, sono un freno pertutto il paese". Ma Camusso cita il presidente della Commissione europeaJuncker e perfino il Fmi per ricordare che non ci puo' essereripresa senza la crescita dei salari, del potere d'acquisto edei consumi, perche' abbassare i salari per competere significatornare ad un modello economico dell'800. Una posizionecondivisa da Furlan e Barbagallo e dal nuovo segretariogenerale della Ces Luca Visentini: bisogna dare risposte ai 7milioni di lavoratori che aspettano il rinnovo del contratto enon si puo' lasciare al governo la definizione del contrattominimo per legge, che finirebbe per abbassare i minimicontrattuali e non darebbe garanzie ai lavoratori delle piccoleimprese e ai precari. "Troppo facile rimuovere i problemi eaffidarli a terzi - ha detto Furlan - Dobbiamo affrontarli noigiocando fino in fondo il nostro ruolo". (AGI).