Conti pubblici: Poletti, in autunno nessuna manovra correttiva

(AGI) - Roma, 1 ago. - "In aututunno non servira' una manovracorrettiva". Lo sostiene il ministro del Lavoro, GiulianoPoletti intervistato da Radio Capital. "La manovrasostanzialmente - aggiunge - dovra' essere la legge distabilita'". Poletti inoltre ritiene che alla fine dei millegiorni di questo governo l'obiettivo, per quanto riguarda illavoro, e' quello di scendere a un tasso di disoccupazionesotto al 10%. "Entro la fine dell'anno dovremo invertire ilsegno da meno a piu' - dice il ministro - L'obiettivo e' quellodi tornare ai livelli del 2008" e cioe' sotto il 10%. I giovani

(AGI) - Roma, 1 ago. - "In aututunno non servira' una manovracorrettiva". Lo sostiene il ministro del Lavoro, GiulianoPoletti intervistato da Radio Capital. "La manovrasostanzialmente - aggiunge - dovra' essere la legge distabilita'". Poletti inoltre ritiene che alla fine dei millegiorni di questo governo l'obiettivo, per quanto riguarda illavoro, e' quello di scendere a un tasso di disoccupazionesotto al 10%. "Entro la fine dell'anno dovremo invertire ilsegno da meno a piu' - dice il ministro - L'obiettivo e' quellodi tornare ai livelli del 2008" e cioe' sotto il 10%. I giovaniitaliani "non sono ne' bamboccioni, ne' choosey, sonodisorientati". Il ministro difende il programma 'Garanziagiovani'. "L'obiettivo del programma e' quello di dare aigiovani un'occasione, il lavoro verra' dopo. Siamo partiti ilprimo di maggio, in tutta Italia abbiamo 140 mila giovaniiscritti in tre mesi, non sono pochi. Il programma avra' unadurata di due anni". Poletti ha detto di augurarsi che "ladiscussione in Senato si risolva, anche perche' non e' un bell'esempio. A quel punto la delega amdrebbe in aula asettembre e si potrebbero fare i primi decreti all'inizio del2015". Secondo il ministro, gli ammortizzatori sociali "vannocambiati con l'obiettivo di una conduzionalita'" e il numerodelle tipologie contrattuali "va ridotto". Ai sindacati ilministro chiede "piu' coraggio rispetto alla prospettivafutura". Poletti si e' detto d'accordo con il premier MatteoRenzi sul futuro del commissario alla spending review CarloCottarelli. "Nel merito - spiega Poletti - Cottarelli fara' lescelte che reputa piu' opportune. Dal punto di vistasostanziale Renzi ha ragione: la revisione della spesa e' unadelle componenti essenziali per fare una buona politica diinvestimenti e di riduzione delle tasse in via futura. Quindi,che ci sia Cottarelli o che ci sia qualcun altro la scelta difare reviosine della spesa e' una scelta irreversibile cheandra' proseguita con forza e con rigore dal governo e dalParlamento". (AGI).