Consumi: Coldiretti, allarme uso olio di palma in Italia (+19%)

(AGI) - Roma, 1 mar. - Aumentano del 19% le importazioni diolio di palma in Italia per un quantitativo record che hasuperato addirittura 1,7 miliardi di chili nel 2014, un primatonegativo mai raggiunto prima. E' quanto emerge da una analisidella Coldiretti che lancia l'allarme sull'invasione di unprodotto sotto accusa dal punto di vista nutrizionale eambientale, proprio nella patria dell'olio extravergine dioliva e della dieta mediterranea. L'olio di palma per il bassocosto e la scarsa informazione - sottolinea la Coldiretti -tende a sostituire grassi piu' pregiati praticamene ovunque edanche in alimenti

(AGI) - Roma, 1 mar. - Aumentano del 19% le importazioni diolio di palma in Italia per un quantitativo record che hasuperato addirittura 1,7 miliardi di chili nel 2014, un primatonegativo mai raggiunto prima. E' quanto emerge da una analisidella Coldiretti che lancia l'allarme sull'invasione di unprodotto sotto accusa dal punto di vista nutrizionale eambientale, proprio nella patria dell'olio extravergine dioliva e della dieta mediterranea. L'olio di palma per il bassocosto e la scarsa informazione - sottolinea la Coldiretti -tende a sostituire grassi piu' pregiati praticamene ovunque edanche in alimenti per bambini come biscotti, merendine, torte eaddirittura nel latte per neonati, con quantitativi importatiin Italia che sono aumentati di dieci volte negli ultimi 15anni, ma che ora si possono riconoscere dall'etichetta. Allepreoccupazioni per l'impatto sulla salute a causa dell'elevatocontenuto di acidi grassi saturi si aggiungono peraltro quelledal punto di vista ambientale perche' - continua la Coldiretti- l'enorme sviluppo del mercato dell'olio di palma sta portandoal disboscamento selvaggio di vaste foreste senza dimenticarel'inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometridi distanza dal luogo di produzione. Per consentire scelte diacquisto consapevoli da parte dei consumatori e' statointrodotto il 13 dicembre 2014 nella legislazione comunitariasotto il pressing della Coldiretti l'obbligo di specificare inetichetta la natura dell'olio eventualmente utilizzato neiprodotti alimentari confezionati. Non e' piu' possibilepertanto - precisa la Coldiretti - utilizzare la dicituragenerica olio vegetale, giocando sul fatto che nella nostratradizione quando si pensa all'olio si pensa a quello di oliva,ma si deve indicare con precisione di quale olio si tratta. Peri prodotti venduti sfusi al forno o in panetteria - precisa laColdiretti - deve essere sempre esposto e a disposizione deiconsumatori, l'elenco degli ingredienti utilizzati. Unavittoria nei confronti delle grandi lobby che tuttaviacontinuano a far sentire il proprio peso come dimostra adesempio la decisione dell'Unione Europea di ricorrereall'organizzazione mondiale del commercio (WTO) per lacostituzione di un comitato di arbitraggio riguardo ad alcunidazi di importazione della Russia, che ritiene eccessivi perdiversi prodotti tra i quali l'olio di palma. In altre parole -denuncia la Coldiretti - l'Unione Europea decide di intervenireper far aumentare le importazioni di un prodotto di dubbiaqualita' che peraltro fa concorrenza sleale al burro e all'olioextravergine di oliva europei sostituendoli nei dolci, nellepizze, nella panetteria, industriale ed artigianale Unadecisione paradossale - conclude la Coldiretti - dopo che iproduttori agricoli dell'Unione Europea sono strangolati damesi di embargo russo che hanno provocato direttamente soloall'Italia piu' di 50,7 milioni di euro di mancate esportazioniagroalimentari in soli 4 mesi, da agosto a novembre, piu' uncalo generalizzato dei prezzi sui mercati di tutta Europa per iprodotti colpiti dall'embargo e per quelli che, ancheindirettamente, possono essere considerati sostituti. (AGI).