Confindustria: Pil +1% nel 2015, disoccupazione in calo al 12, 2%

(AGI) - Roma, 17 set. - Il Centro studi di Confindustria rivedeal rialzo le stime di crescita dell'economia italiana sia perl'anno in corso che per il prossimo: nel 2015 il Pilregistrera' un incremento dell'1% (dallo 0,8% delle previsionidiffuse a giugno), nel 2016 dell'1,5% (dall'1,4% di giugno). Laripresa pero', avverte il Csc, dipende soprattuto da fattoriesogeni ed e' ancora fragile e modesta. "L'analisi dellasituazione attuale" si legge nel rapporto, "suggerisce che ilquesto momento il Paese risplende piu' di luce riflessa che permeriti propri". Provvedimenti "inseriti in primo luogo nellalegge di Stabilita'

(AGI) - Roma, 17 set. - Il Centro studi di Confindustria rivedeal rialzo le stime di crescita dell'economia italiana sia perl'anno in corso che per il prossimo: nel 2015 il Pilregistrera' un incremento dell'1% (dallo 0,8% delle previsionidiffuse a giugno), nel 2016 dell'1,5% (dall'1,4% di giugno). Laripresa pero', avverte il Csc, dipende soprattuto da fattoriesogeni ed e' ancora fragile e modesta. "L'analisi dellasituazione attuale" si legge nel rapporto, "suggerisce che ilquesto momento il Paese risplende piu' di luce riflessa che permeriti propri". Provvedimenti "inseriti in primo luogo nellalegge di Stabilita' che e' in cantiere, possono rafforzarel'intensita' del recupero dell'economia italiana, che rimanefragile e modesto rispetto al terreno perduto, alle spinte chearrivano dall'esterno e ai ritmi che sono necessari perchiudere la voragine di produzione reddito e occupazionescavata dalle due profonde e consecutive recessioni".Confindustria: disoccupazione in calo, 12,2% 2015 e 11,8% 2016 Il tasso di disoccupazione calera' piu' del previsto: il Centrostudi di Confindustria rivede al ribasso le sue previsionirispetto alle precedenti diffuse a giugno, stimando per il 2015un 12,2% (da 12,3%) e per il 2016 un 11,8% (da 12%). Nonostantequesta flessione, aggiunge tuttavia il Csc, nel mercato dellavoro italiano permarra' un ampio bacino di persone a cuimanca un lavoro. "Agli oltre 3 milioni di disoccupati nelsecondo trimestre 2015 (+84,8% rispetto a sette anni prima)",si legge nel Rapporto, "bisogna aggiungere gli occupatipart-time involontari (2,6 milioni, +88,8%) e i non occupatiche sarebbero disponibili a lavorare ma non hanno compiutoazioni di ricerca attiva perche' scoraggiati (1,6 milioni,+53,4%) oppure perche' stanno aspettando l'esito di passateazioni di ricerca (638mila, raddoppiati). In totale si trattadi 8 milioni di persone (+105,9%)". Nel 2015 il numero dipersone occupate in Italia continuera' a crescere, con unavariazione in media d'anno pari a +0,9%. Le stime sono statediffuse dal Centro studi Confindustria. Nel 2016 registrera' un+1% e il biennio si chiudera' con 278 mila occupati in menorispetto a fine 2007, ma con +494 mila rispetto al 2014. Perquanto riguarda l'occupazione totale (Ula), il Csc rivede alrialzo le previsioni per quest'anno a +0,7% da 0,5% di giugno elascia invariate a + 1% quelle per il 2015. Sull'andamentodell'occupazione, si legge nel rapporto, "hanno certamenteavuto un ruolo importante l'introduzione di sgravi contributiviper le assunzioni a tempo indeterminato e le nuove regolepreviste dal Jobs act".Confindustria: Italia reagisce,fare di piu'e con piu'decisione "Con i giusti incentivi, l'Italia reagisce nei modi e conl'intensita' attesi. Occorre fare di piu' e con piu'decisione". E' quanto si legge nel rapporto sugli scenarieconomici del Centro studi di Confindustria, che cita comeesempio "gli importanti risultati ottenuti dalle misure sullavoro". Per gli industriali, "maggiori investimenti pubblici eprivati restano lo snodo per consolidare il ritorno allacrescita e vanno sostenuti con misure e risorse ad hoc".Inoltre, "occorrono interventi decisi e solerti" sul creditobancario, la cui "forte selettivita'" e' accentuata dalla moledi sofferenze; per il rilancio delle costruzioni; permodificare "con urgenza" il sistema di contrattazionecollettiva che "non tiene conto della dinamica dellaproduttivita'". Confindustria sollecita quindi cheprovvedimenti "nei campi e negli indirizzi qui indicati"vengano "inseriti in primo luogo nella legge di stabilita', chee' in cantiere". (AGI)