Confindustria: nel manifatturiero retribuzioni +4, 6% nel 2013-15

(AGI) - Roma, 3 ott. - Nell'industria manifatturiera, leretribuzioni reali sono cresciute del 4,6% nel triennio2013-15. Lo rileva la Confindustria, secondo cui i salari realisono aumentati piu' della produttivita'. Tra il 2000 e il 2014,le retribuzioni lorde per unita' di lavoro sono aumentate del6,5% piu' dell'incremento dei prezzi al consumo, con unavariazione media annua dello 0,5%. Nel solo manifatturiero sonosalite del 17,6% reale, +1,2% annuo. "Dagli inizi degli anniDuemila - si legge nello studio - il sostenuto andamento delleretribuzioni ha spinto in alto la quota del valore aggiunto cheva al

(AGI) - Roma, 3 ott. - Nell'industria manifatturiera, leretribuzioni reali sono cresciute del 4,6% nel triennio2013-15. Lo rileva la Confindustria, secondo cui i salari realisono aumentati piu' della produttivita'. Tra il 2000 e il 2014,le retribuzioni lorde per unita' di lavoro sono aumentate del6,5% piu' dell'incremento dei prezzi al consumo, con unavariazione media annua dello 0,5%. Nel solo manifatturiero sonosalite del 17,6% reale, +1,2% annuo. "Dagli inizi degli anniDuemila - si legge nello studio - il sostenuto andamento delleretribuzioni ha spinto in alto la quota del valore aggiunto cheva al lavoro, tanto che essa e' tornata ai picchi storici dimeta' anni Settanta. Nel manifatturiero e' arrivata al 74,3%nel 2014 (74,2% nel 1975). Cio' ha causato una forte erosionedei margini di profitto che scoraggia gli investimenti, il cuiminor livello indebolisce la crescita, anche futura. Questaerosione e' in controtendenza con l'aumento dei profittiavvenuto in quasi tutti i maggiori paesi avanzati e smentiscel'opinione diffusa secondo cui in Italia i lavoratori sonostati sfavoriti a vantaggio del reddito di impresa. Laquestione salariale, cioe' una dinamica delle retribuzioniritenuta insoddisfacente, va ricondotta all'arretramento delreddito prodotto dal Paese e alle maggiori tasse. Non c'e'stata, infatti, alcuna penalizzazione del fattore lavoro, cheanzi e' uscito rafforzato nella distribuzione del valoreaggiunto. Il reddito da lavoro - osserva lo studio - e'l'unico ad aver tenuto durante la crisi, mentre tutte le altreforme di guadagno hanno subito pesanti diminuzioni". .