Confindustria: Gay, "serve legge su partiti, datevi regolata"

(AGI) - Santa Margherita Ligure (Genova), 5 giu. - In Italiaserve una "legge sui partiti", in quanto e' necessario chequesti si "diano una regolata". E' uno dei messaggi e dellerichieste che arriva dal 45esimo convegno dei giovani diConfindustria di Santa Margherita Ligure. "Inutile girarciintorno: il finanziamento ai partiti e' stato uno dei nodi cheha segnato le grandi trasformazioni della nostra Italia", haesordito il presidente dei giovani imprenditori, Marco Gay, cheha aggiunto: "Ci avete fatto riformare le aziende, creato lesrl innovative, fatto fondere le banche, se avrete anche ilcoraggio di guardare

(AGI) - Santa Margherita Ligure (Genova), 5 giu. - In Italiaserve una "legge sui partiti", in quanto e' necessario chequesti si "diano una regolata". E' uno dei messaggi e dellerichieste che arriva dal 45esimo convegno dei giovani diConfindustria di Santa Margherita Ligure. "Inutile girarciintorno: il finanziamento ai partiti e' stato uno dei nodi cheha segnato le grandi trasformazioni della nostra Italia", haesordito il presidente dei giovani imprenditori, Marco Gay, cheha aggiunto: "Ci avete fatto riformare le aziende, creato lesrl innovative, fatto fondere le banche, se avrete anche ilcoraggio di guardare in casa vostra e sarete capaci di 'darviuna regolata', noi saremmo pronti a dire che i partiti meritanoanche di reggersi - per una parte - sulle gambe delfinanziamento pubblico, come avviene in tutta Europa". Perquesto Gay, dopo aver apprezzato l'Italicum, che ci "da'finalmente una legge elettorale che favorisce la stabilita'",adesso e' l'ora di completare "l'opera non solo con le riformecostituzionali ma anche con una legge sui partiti: poche regolechiare sull'ordinamento democratico, controlli della Corte deiConti e, soprattutto, bilanci trasparenti". I giovani diConfindustria cambiano registro, e dopo aver "per tanto tempochiesto con insistenza di 'abbassare le tasse, farci lavorare,lasciarci in pace nelle nostre aziende'", chiedono adesso alleistituzioni un coinvolgimento nelle scelte strategiche delPaese. "Non vogliamo essere lasciati in pace, vogliamocostruirla insieme la pace. Quella sociale e quella civile,quella economica e quella culturale. Il tempo del 'piove,governo ladro' e' finito", ha affermato Gay. "E anche se oggi"- ha aggiunto - "fare impresa in Italia non e' diventato piu'semplice - e per questo sulle tasse, sulla burocrazia, sulleinfrastrutture, continueremo a ripetere le cose che abbiamodetto fino allo sfinimento - quello che non diremo piu',perche' quel tempo e' finito, e' lasciateci in pace". (AGI) .