La commissione di inchiesta sulle banche alla fine cosa ha concluso?

Dall'attribuzione di maggiori poteri alla Banca d'Italia e alla Consob, a un archivio comune delle ispezioni, fino all'introduzione di regole più stringenti per l'innalzamento delle competenze dei board e la creazione di procure distrettuali per i reati finanziari e di una procura nazionale di coordinamento.

La commissione di inchiesta sulle banche alla fine cosa ha concluso?

Dall'attribuzione di maggiori poteri alla Banca d'Italia e alla Consob, a un archivio comune delle ispezioni, fino all'introduzione di regole più stringenti per l'innalzamento delle competenze dei board e la creazione di procure distrettuali per i reati finanziari e di una procura nazionale di coordinamento.

Sono alcune delle principali proposte contenute nella relazione di maggioranza della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario votata con 19 voti a favore e 15 contrari. Determinanti sono stati i sei assenti che hanno abbassato il quorum necessario per raggiungere la maggioranza.

Chi ha votato a favore

  • Pier Ferdinando Casini (Pd) 
  • Paolo Tancredi (Civica Popolare)
  • Bruno Tabacci (+Europa)
  • Karl Zeller (Gruppo per le Autonomie)

Chi ha votato contro

  • I commissari del M5S, di Forza Italia, di Fratelli d'Italia, di Liberi e uguali, Lega
  • Andrea Augello (Idea)
  • Raffaela Bellot (Gruppo NcI)
  • Daniele Capezzone (Gruppo Misto).

Assenti Francesco Molinari (Gruppo Misto), Antonio D'Ali, Sandra Savino e Remigio Ceroni di Forza Italia, Camilla Fabbri del Pd, Paola De Pind di Gal.

Quali sono le proposte:

  • VIGILANZA: Le attività di vigilanza sia sul sistema bancario (Banca d'Italia) che sui mercati finanziari (Consob) si siano rivelate inefficaci ai fini della tutela del risparmio e pertanto è necessario rafforzarle.
  • PIU' POTERI INVESTIGATIVI A BANKITALIA: Attribuzione di maggiori poteri investigativi alla Banca d'Italia tra cui quello di utilizzare la polizia giudiziaria per effettuare accessi, ispezioni e perquisizioni
  • PIU' POTERI A CONSOB: maggiore potere regolamentare su questionari della profilatura e della valutazione di adeguatezza e di determinare i limiti al taglio minimo per gli strumenti finanziari rischiosi.
  • ARCHIVIO UNICO ISPEZIONE BANKITALIA-CONSOB: garantire costanti ed efficaci scambi di informazioni tra le Autorità di vigilanza nazionali prevedendo "l'obbligo" per ciascuna di trasmettere tempestivamente non tutto ma i verbali integrali delle ispezioni all'altra Autorità interessata.
  • PIU' PALETTI PER CANDIDATURE CDA: introdurre regole più stringenti per l'innalzamento delle competenze dei board e per la verifica del loro funzionamento, rendendo i processi di raccolta delle candidature, da parte delle singole banche, aperti e trasparenti.
  • BAD BANK: creare un organismo pubblico di gestione delle attività deteriorate, la cosiddetta bad bank, almeno a livello nazionale, sulla base di un framework europeo.
  • PORTE GIREVOLI: maggiori limiti alla possibilità di essere assunti o avere incarichi presso gli enti vigilati. Con l'entrata in vigore della Legge Anticorruzione tale pratica è vietata per tre anni dalla cessazione del rapporto di pubblico impiego per i dipendenti che abbiano esercitato poteri autoritativi e negoziali per conto della Pubblica aministrazione. Nella relazione di propone di estendere tale sbarramento anche al di fuori del pubblico impiego.
  • MODELLO VIGILANZA 'TWIN PEAKS': superare l'attuale modello ibrido di vigilanza (settoriale e per finalità) con passaggio al modello per finalità cosiddetto Twin Peaks e prendere in considerazione l'accorpamento di Ivass e Covip dal momento che i confini tra strumenti, intermediari e mercati sono sempre più sfumati.
  • DIRITTO PENALE: una riforma del diritto penale partendo dalla definizione del luogo di commissione dei reati di aggiotaggio al fine di determinarne la competenza per territorio.
    • Collegamento più stretto tra il procedimento di applicazione della sanzione amministrativa e il procedimento penale per i fatti sanzionati
    • Creazione di una nuova fattispecie penale che sanzioni l'induzione, da parte dell'istituto di credito, del soggetto finanziato ad acquistare strumenti finanziari dell'istituto stesso
    • Possibilità di procedere d'ufficio per i reati di infedeltà patrimoniale e corruzione privata, se commessi in seno ad istituti bancari o a società quotate o con azionariato diffuso
    • Procure distrettuali per i reati finanziari e una procura nazionale di coordinamento. 
  • PROSPETTI INFORMATIVI: Semplificare i documenti informativi di emissione e di quelli di vendita alla clientela per offrire una rappresentazione efficace, sintetica, chiara e comprensibile dei fattori di rischio.


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