Colosseo chiuso: sindacati, attacco strumentale; pronti a sciopero

(AGI) - Roma, 18 set. - Gli attacchi all'assemblea sindacaleche ha tenuto chiusi per tre ore i principali siti archeologicidi Roma sono "strumentali contro i diritti dei lavoratori", esono state gia' avviate le procedure per uno sciopero. Loscrivono in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa. "La RSU dellaSoprintendenza Archeologica di Roma - ricordano i sindacati -ha convocato per oggi una assemblea generale dei lavoratori perdiscutere delle gravi questioni e dei gravi disagi vissuti dailavoratori in ordine alle problematiche che sono state posteall'ordine del giorno. Una assemblea perfettamente legittima,

(AGI) - Roma, 18 set. - Gli attacchi all'assemblea sindacaleche ha tenuto chiusi per tre ore i principali siti archeologicidi Roma sono "strumentali contro i diritti dei lavoratori", esono state gia' avviate le procedure per uno sciopero. Loscrivono in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa. "La RSU dellaSoprintendenza Archeologica di Roma - ricordano i sindacati -ha convocato per oggi una assemblea generale dei lavoratori perdiscutere delle gravi questioni e dei gravi disagi vissuti dailavoratori in ordine alle problematiche che sono state posteall'ordine del giorno. Una assemblea perfettamente legittima,che nulla ha a che vedere con precedenti iniziative che sonostate riportate strumentalmente sui media, richiesta in data 11settembre scorso e svolta nel pieno rispetto delle norme cheregolano i servizi essenziali". "Ricordiamo peraltro -aggiungono i sindacati - che iniziative analoghe avvengono intutti i paesi d'Europa, citiamo il caso dei lavoratori dellaNational Gallery di Londra, in mobilitazione da diversi mesicontro la privatizzazione dei servizi, o i lavoratori dellaTour Eiffel a Parigi, che l'anno scorso hanno chiuso per bentre giorni il monumento piu' visitato di Francia senza che anessuno degli esponenti politici o dei media di questi paesisia venuto in mente di mettere in discussione i dirittifondamentali dei lavoratori. In Italia no, l'espressionelegittima e democratica di un diritto sancito dallaCostituzione viene messo pesantemente in discussione condichiarazioni dello stesso Ministro Franceschini, che oggipaventa non si sa bene quali misure sui servizi essenziali, edalla stesso Presidente della Commissione di Garanzia sugliscioperi il quale del tutto impropriamente interviene sullaquestione a dispetto del ruolo di garanzia che dovrebbeesercitare". Allo stesso Ministro i sindacati ricordano che "latutela del nostro patrimonio culturale rientra gia' nellanormativa sui servizi essenziali, stabilendo il limite tral'esercizio di un diritto fondamentale dei lavoratori e leesigenze dei cittadini. Nel caso di assemblea dei lavoratoriperaltro la stessa normativa contrattuale prevede la formazionedi presidi a tutela della integrita' dei siti. Andare oltrequesto limite significa mettere in discussione i diritticostituzionali e questo il Ministro dovrebbe saperlo. Infinenoi ricordiamo che giusto qualche giorno fa abbiamo avviato leprocedure di conciliazione propedeutiche alla dichiarazione disciopero proprio per gli stessi motivi richiamati all'ordinedel giorno dell'assemblea convocata dalla RSU romana e checerto il perseverare di questi attacchi gratuiti e strumentaliai lavoratori non aiuta la composizione del conflitto". Ilministro Franceschini replica ai sindacati: "Nessuno vuolelimitare il diritto dei lavoratori" a fare assemblee oscioperi. "Ma servono delle regole chiare". Lo ha detto ilministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, entrando apalazzo Chigi per la riunione del Consiglio dei ministri, inmerito al decreto annunciato oggi dallo stesso ministro e dalpremier Renzi dopo quanto successo al Colosseo ed ai Fori aseguito di una assemblea dei lavoratori. Lo sciopero deilavoratori dei beni culturali e dei musei, nonche' dei luoghidi cultura all'aperto come il Colosseo ed i Fori imperialisara' regolato dalle stesse norme che valgono per gli scioperinei servizi pubblici essenziali. Questo il contenuto deldecreto che il governo varera' oggi, come annunciato dalpremier Matteo Renzi. A spiegarlo e' il ministro dei Beniculturali, Dario Franceschini, entrando a pazzo Chigi. .