Mangereste il cioccolato rosa? Secondo Nestlé sì, ma a una condizione

Il colosso svizzero lancia il Ruby KitKat, ma sceglie con attenzione i mercati su cui puntare

Mangereste il cioccolato rosa? Secondo Nestlé sì, ma a una condizione
Behrouz MEHRI / AFP 
 Barrette di KitKat a una esposizione in Giappone 

Il gruppo alimentare svizzero Nestlé spera di addolcire le prospettive della sua attività globale nel settore dolciario lanciando versioni delle sue famose barre KitKat realizzate con cioccolato "rubino" appena sviluppato.

Secondo il Financial Times, Ruby KitKat, che sarà venduto inizialmente in Giappone e Corea del Sud prima di essere esportato in altri Paesi, fa parte degli sforzi dell'azienda per incrementare le vendite di cioccolato man mano che i consumatori passano a spuntini più sani.

Non è la prima volta che Nestlé si lancia in un cioccolato innovativo e finisce per conquistare il giusto del pubblico: alla fine degli anni '30 fu pioniera con il cioccolato bianco. Il cioccolato color rubino, che è rosa e ha un sapore di bacche, punta ai millennial, specialmente in Asia. È stato sviluppato da Barry Callebaut, a Zurigo, il più grande fornitore mondiale di cioccolato e prodotti a base di cacao.

Nestlé, la più grande azienda al mondo di alimenti e bevande, è sotto pressione per incrementare le vendite e la redditività nelle sue industrie internazionali di cioccolato e dolci dopo aver annunciato la vendita della sua unità dolciaria statunitense al rivale italiano Ferrero per 2,8 miliardi di dollari.

Mark Schneider, che è diventato amministratore delegato un anno fa, vuole che il gruppo si concentri sui mercati a maggiore crescita, come caffè, alimenti per animali domestici, acque in bottiglia e alimenti per l'infanzia. Ma Nestlé vede ancora opportunità di incrementare le vendite di dolciumi al di fuori degli Stati Uniti, in particolare attraverso una strategia di "premiumisation" o l'adozione di prodotti di fascia alta.

Il lancio di Ruby KitKats è parte di quella campagna. "Il problema principale di Nestlé è che non ha marchi globali oltre a KitKat. Gli altri marchi sono locali, in mercati altamente competitivi, come Cailler in Svizzera ", ha dichiarato Jean-Philippe Bertschy, analista presso Vontobel a Zurigo.

Le barre KitKat sono state prodotte per la prima volta nel 1935 dal produttore britannico di dolciumi Rowntree, che Nestlé ha acquisito nel 1988. Tra i marchi globali di cioccolato, KitKat è al sesto posto per valore dopo Cadbury, Kinder, M & M, Hershey e Snickers, secondo Euromonitor.

Il cioccolato rubino è ottenuto da fave di cacao rubino coltivate in paesi come l'Ecuador, il Brasile e la Costa d'Avorio Finora, gli sforzi di Nestlé per "premiumise" KitKat si sono concentrati nei mercati asiatici tra cui Giappone, Australia, Corea del Sud e Tailandia, dove sono state testate barrette KitKat a gusti esotici che vanno dal tè verde alle versioni di cheesecake alla fragola. Ha inoltre sviluppato negozi "KitKat Chocolatory", dove i clienti possono ritirare i regali personalizzati KitKat.



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