Cgil, in 8 mesi 5.300 euro in meno a lavoratore in Cig

(AGI) - Roma - Nei primi otto mesi del 2015 ilavoratori in Cig hanno perso complessivamente oltre 1 miliardoe 750 milioni  

(AGI) - Roma, 26 set. - Nei primi otto mesi del 2015 ilavoratori in Cig hanno perso complessivamente oltre 1 miliardoe 750 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentreogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore pertutto il periodo ha subito una riduzione del salario al nettodelle tasse di circa 5.300 euro". E' quanto si legge nelrapporto di agosto dell'Osservatorio Cig della Cgil, frutto dielaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall'Inps,secondo il quale il volume delle ore di cassa integrazioneguadagni (Cig) dei primi otto mesi del 2015 conferma l'assenzadi attivita' produttiva (zero ore) per potenziali 330 milaposizioni lavorative dalle prospettive sempre piu' incerte edesposte al pericolo reale di perdere definitivamente il lavoroe il sostentamento per le loro famiglie. "Con il mese di agosto- si legge nel rapporto - si chiude anche il quinquennio incorso della Cig, il piu' voluminoso dalla nascita di questostrumento. Nel corso di questi cinque anni sono stateautorizzate 5 miliardi e 176 milioni di ore di Cig, con milionidi lavoratori coinvolti e oltre 500 mila posizioni lavorative azero ore per ogni anno, che hanno determinato una perdita direddito per ogni lavoratore coinvolto a zero ore sui cinqueanni di oltre 40 mila euro al netto delle tasse, mentre questamancata produzione ha determinato al sistema economico unaperdita di reddito complessivo per oltre 20 miliardi di eurosempre al netto delle tasse. Ritornando al 2015, le ore dicassa integrazione guadagni (Cig) richieste ed autorizzate nelmese di agosto sono state 39.331.427, con un calo del 24,93%rispetto al mese precedente e del 41,7% rispetto ad agosto2014. Nel periodo gennaio-agosto 2015 rispetto allo stessoperiodo del 2014 la riduzione e' stata invece del 31,08%. Unrisultato, questo, che viene giudicato positivamente dallaCgil, che pero' mette in guardia: "Per attraversare il desertoc'e' ancora molta strada da fare". "E proprio perche' la cassaper crisi diminuisce e gli ordinativi per le imprese sembranomigliorare - sottolinea il segretario confederale della Cgil,Serena Sorrentino - ci sarebbe bisogno di strumenti diqualificazione per i lavoratori e di piu' risorse per sostenerele ristrutturazioni. Invece, con gli ultimi decreti relativi aljobs act siamo in presenza di una riduzione degliammortizzatori per tutte le causali e di un sistema farraginosodi politiche attive senza finanziamenti". "C'e' qualcosa chenon funziona o che chiarisce ancora meglio il disinvestimentopubblico nelle politiche del lavoro accompagnato dall'idea didelegare la crescita e l'occupazione alle imprese" concludeSorrentino. (AGI).